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Il Giappone vuole continuare a cacciare le balene. Dopo sole due settimane dall’eccezionale ordine della Corte di giustizia internazionale (Cig) di rinunciare al programma di caccia giapponese nelle acque dell’Antartide, il governo di Tokyo ha deciso di modificare il suo piano “scientifico” riducendo il numero di esemplari da catturare e spostando l’attività nell’oceano Pacifico nordoccidentale.
Il Giappone vuole continuare a cacciare le balene. Dopo sole due settimane dall’eccezionale ordine della Corte di giustizia internazionale (Cig) di rinunciare al programma di caccia giapponese nelle acque dell’Antartide, il governo di Tokyo ha deciso di modificare il suo piano “scientifico” riducendo il numero di esemplari da catturare e spostando l’attività nell’oceano Pacifico nordoccidentale.
Lo ha annunciato venerdì 18 aprile Yoshimasa Hayashi, ministro dell’Agricoltura, delle Foreste e della Pesca. Una mossa che sicuramente provocherà reazioni da parte delle organizzazioni animaliste e della comunità internazionale. Secondo quanto riportato da Reuters, Hayashi ha anche detto che a breve inoltrerà una nuova proposta sul programma di caccia alla Commissione internazionale per la caccia alle balene.
Il 31 marzo la Cig aveva considerato illegale l’attività giapponese perché a scopo commerciale e non scientifico, come invece dichiarato per aggirare il divieto di caccia in vigore dal 1986. Il tribunale aveva così accolto il ricorso dell’Australia e della Nuova Zelanda.
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