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Un nuovo accordo è stato annunciato per evacuare civili e ribelli da Aleppo. La prima ambulanza sarebbe però stata attaccata. Telefonata Putin-Erdogan.
L’evacuazione di alcune zone di Aleppo est, ancora in mano agli insorti, sembra essere cominciata, non senza difficoltà, nella mattinata di oggi, giovedì 15 dicembre. Ciò sfruttando una nuova tregua annunciata dalle forze in campo che – riferisce il quotidiano francese Le Monde – è stato confermato da un alto responsabile dell’esercito filo-governativo siriano.
“Le procedure di evacuazione dei ribelli saranno effettuate utilizzando venti bus e dieci ambulanze che attraverseranno un corridoio speciale in direzione di Idlib”, ovvero verso il territorio nord-occidentale della Siria. Ad indicarlo, riferisce la stampa internazionale, è stato l’esercito della Russia, che ha specificato: “Le autorità siriane garantiscono la sicurezza di tutti i combattenti che hanno deciso di lasciare i quartieri orientali di Aleppo”.
L’Osservatorio siriano per i diritti dell’uomo ha indicato che un primo convoglio di persone che necessitano di cure mediche sarebbe partito dalle aree di conflitto. Al Jazeera afferma però – citando la Syrian Civil Defence – che il mezzo, un’ambulanza, sarebbe stata colpito da colpi provenienti dall’esercito siriano, e che si sarebbe almeno un morto.
Sarebbero in corso anche dei “preparativi” per permettere l’evacuazione dei civili e dei feriti, secondo quanto dichiarato da un responsabile degli insorti, ma l’informazione non è stata ancora confermata da Damasco. Un’iniziativa analoga è fallita nella giornata di martedì: un accordo era stato annunciato tra la Russia, che fiancheggia il governo di Assad, e la Turchia, che sostiene i ribelli. Poche ore dopo, però, i combattimenti sono ripresi, con reciproci scambi di accuse. Mosca ha accusato gli insorti di aver riaperto le ostilità e di aver bloccato le migliaia di civili ancora presenti ad Aleppo est. Ankara ha invece puntato il dito contro le truppe filo-governative siriane.
Un colloquio telefonico c’è stato nella serata di ieri tra il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan, nel corso della quale i due leader si sarebbero detti d’accordo sulla necessità di impedire nuove violazioni del cessate il fuoco e sulla volontà di riprendere “al più presto” le procedure di evacuazione di civili e ribelli.
La Francia e la Germania, intanto, stanno preparando una proposta per istituire corridoi umanitari. Da Parigi, inoltre, partirà un convoglio preparato da un’organizzazione di medici siriani con l’obiettivo di far recapitare alla popolazione venti tonnellate di farmaci e strumenti medici.
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