Le emissioni di CO2? Le producono i più ricchi
Metà delle emissioni del pianeta sono prodotte dal 10 per cento più ricco. Mentre a pagarne le conseguenze sono le frange più povere della popolazione.
Metà delle emissioni del pianeta sono prodotte dal 10 per cento più ricco. Mentre a pagarne le conseguenze sono le frange più povere della popolazione.
Il fenomeno El Niño, eccezionalmente intenso, ha provocato gravi danni alle colture. I contadini sono arrivati a mangiare argilla e funghi tossici pur di nutrirsi.
La Cop 21 è iniziata e oltre cento leader di tutto il mondo si sono incontrati al sito di Le Bourget, a Parigi, per portare il loro entusiasmo, le loro testimonianze e le loro promesse di riduzione della CO2 in vista di un grande accordo globale. Come spesso è accaduto in passato, anche questa volta
A inizio 2015, la scrittrice e giornalista canadese Naomi Klein ha pubblicato un libro manifesto sui cambiamenti climatici e il capitalismo. Si chiama Una rivoluzione ci salverà. Perché il capitalismo non è sostenibile (This changes everything, in inglese). La sua tesi è che bisogna cambiare radicalmente il modo in cui la popolazione mondiale vive, produce e
In molte città del mondo la Marcia per il clima ha coinvolto migliaia di persone con un’unica richiesta: un accordo per contenere l’aumento delle temperature.
L’associazione olandese Urgenda ha organizzato The Climate Miles: una marcia lunga 580 km, dall’Olanda alla Francia, per chiedere di salvare la Terra.
Secondo uno studio condotto da Chatham House e dall’Università di Glasgow le persone sarebbero propense a ridurre il consumo di carne per motivi di salute e per ridurre l’impatto ambientale.
#2gradiesto è l’hashtag scelto da Green Cross Italia per mandare il proprio appello ai grandi della Terra a pochi giorni dalla Cop 21, la conferenza sul clima delle Nazioni Unite, che comincia lunedì. Due gradi è l’aumento della temperatura media globale ritenuto accettabile dagli scienziati al fine di evitare conseguenze irreversibili per l’equilibro del pianeta.
Cittadini di tutto il mondo marceranno assieme il 29 novembre, a piedi e in bicicletta, per chiedere interventi contro il cambiamento climatico. L’evento è stato indetto da 130 organizzazioni, riunite nella Coalizione per il clima alla vigilia della conferenza di Parigi, nata al fine di raggiungere un accordo vincolante sul clima accettato da tutti i paesi
Una ventina di ragazzi ha denunciato le politiche ambientali del governo Usa: “Non fa abbastanza per il clima e dunque non ci protegge”.