In Russia il 2020 è stato l’anno più caldo di sempre
Il ministero dell’Ambiente russo ha spiegato che il 2020 è stato l’anno più caldo della storia, con 3,22 gradi centigradi in più rispetto alla media.
Il ministero dell’Ambiente russo ha spiegato che il 2020 è stato l’anno più caldo della storia, con 3,22 gradi centigradi in più rispetto alla media.
Dopo la drammatica stagione degli incendi, il governo della Grecia ha nominato Chrīstos Stylianidīs come ministro della crisi climatica.
Mosca metterà al bando entro il 2024 la plastica monouso: bicchieri, cannucce e altri prodotti saranno vietati e sostituiti.
Dopo il passaggio dell’uragano Ida è apparsa una chiazza nera nelle acque del golfo del Messico. Ancora da chiarire la causa della fuoriuscita di petrolio.
Un gruppo di ong ha organizzato a Marsiglia un contro-vertice rispetto al congresso Iucn sulla natura, denunciando il “colonialismo verde” dell’Occidente.
Nel nordest della Siria il livello dell’Eufrate è così basso che cinque milioni di persone rischiano di rimanere senza acqua potabile.
Su ordine del tribunale, il presidente americano Joe Biden ha ridato il via alle aste per le concessioni petrolifere. Le ong promettono battaglia.
Un guasto alla centrale termica di Baniyas, in Siria, ha causato lo sversamento di petrolio nel mar Mediterraneo. A rischio le coste settentrionali dell’isola di Cipro.
A Singapore è stato inaugurato un enorme parco solare sull’acqua. Il paese asiatico punta a quadruplicare l’uso dell’energia solare entro il 2025.
Uno studio americano indica in modo chiaro gli effetti drammatici dell’inquinamento dell’aria in India, in particolare nelle grandi città.