I cambiamenti climatici potrebbero portare alla fine di internet
La risalita del livello degli oceani potrebbe sommergere le infrastrutture americane che garantiscono il funzionamento di internet secondo uno studio.
La risalita del livello degli oceani potrebbe sommergere le infrastrutture americane che garantiscono il funzionamento di internet secondo uno studio.
In Malawi gli effetti del riscaldamento globale sono già evidenti, per minimizzare i danni è stato varato un piano quinquennale di resilienza che combina informazioni metereologiche avanzate e l’antica conoscenza indigena.
Le città ce la stanno mettendo tutta per ridurre i loro effetti negativi sul clima. Liverpool lancia una scommessa: vuole avere un impatto, ma positivo.
Terra vasta e poco conosciuta, la Mongolia ha mille volti tutti da scoprire: natura incontaminata, storia millenaria e tradizioni antichissime. Un paese dall’insolita bellezza da visitare per chi vuole vivere un’esperienza unica.
Volare sta diventando sempre più facile ed economico, tanto che le persone lo fanno sempre più spesso. Per quanto sia positivo, per l’ambiente non lo è affatto. Non tutto, però, è perduto.
A sette anni di distanza dal lancio della campagna Detox, Greenpeace Germania pubblica un nuovo rapporto che valuta i progressi compiuti finora alle aziende.
In Sardegna viene emessa una nuova obbligazione, che serve per raccogliere capitali preziosi per la filiera casearia. E la garanzia è proprio il pecorino.
I popoli indigeni hanno un legame profondo con la propria terra. Ora uno studio rivela che potrebbero salvare oltre un quarto del pianeta e le sue regioni più incontaminate.
Josefa è stata salvata dai soccorritori della Proactiva Open Arms. Unica sopravvissuta dell’ennesimo naufragio di migranti nel Mediterraneo.
Se la vittima di uno stupro ha assunto volontariamente alcolici, ai violentatori non può essere attribuita l’aggravante del ricorso a sostanze alcoliche o stupefacenti. Lo ha stabilito una sentenza della Corte di Cassazione, annullando il precedente verdetto della Corte d’Appello di Torino, che aveva condannato due cinquantenni per violenza sessuale, applicando anche l’aggravante di “aver commesso il