Cinque animali che hanno scelto una vita sugli alberi
Vi presentiamo cinque specie animali che hanno deciso di vivere gran parte dell’esistenza sugli alberi, come Il barone rampante.
Vi presentiamo cinque specie animali che hanno deciso di vivere gran parte dell’esistenza sugli alberi, come Il barone rampante.
Mi è stato fatto notare durante un’intervista su Ambiente Quotidiano che sono stato l’unico ex ministro dell’Ambiente impegnato fin da subito per i NoTriv e i referendum contro le trivellazioni. Abbiamo raccolto 50.000 firme e le abbiamo fatte consegnare ai presidenti dei consigli regionali, ho fatto dibattiti, pubblicato con Angelo Consoli (direttore dell’Ufficio Europeo di Jeremy Rifkin)
Il progetto servirà per rilanciare le coltivazioni di caffè nel paese, falcidiato da anni di guerra. Impegnate anche Nespresso e TehnoServe.
https://youtu.be/15s7XTo6JPc I torrenti della città di Genova sono nuovamente al centro dell’attenzione nazionale. Questa volta non sono il dissesto idrogeologico e l’ennesima alluvione a ferire la città ma il petrolio che si è riversato nel piccolo rio Penego, sotto il quale passa l’intricata rete dell’oleodotto di collegamento tra il Porto petroli della città, lo stabilimento
Quando scoppia il caso emendamento Tempa Rossa, il 31 marzo, si dimette la ministra Federica Guidi e nasce uno scandalo. Che si gonfia via via che prosegue l’inchiesta sulle estrazioni petrolifere in Val d’Agri, nel potentino. Due i fronti dell’indagine. Uno, le emissioni nocive in atmosfera e lo smaltimento dei rifiuti del Centro Olio di Viggiano (Potenza) –
A pochi giorni dalla firma dell’accordo di Pargi, il Dalai Lama con i capi religiosi non hanno dubbi: “Prenderci cura della Terra è nostra responsabilità condivisa”.
I luoghi per ammirare le fioriture più belle che la primavera ci regala in parchi e giardini: glicini, iris, peonie, tulipani fino a scoprire la magia nascosta nel castello di una principessa.
Consegnati a San Francisco i sei “Nobel per l’ambiente” che premiano gli attivisti di tutto il mondo che si dedicano alla salvaguardia del pianeta.
Venti minuti per accorgersi della perdita e intervenire. Tanto pare che ci abbiano messo domenica sera i tecnici della raffineria Iplom di Genova prima di smettere di pompare petrolio in un tubo che perdeva. Un tempo troppo lungo? Lo dovranno accertare le indagini della Procura della Repubblica, che ha aperto un fascicolo per il reato
L’iniziativa fa parte di una strategia più ampia da parte del governo per aumentare la copertura forestale, proteggere gli habitat e contribuire agli sforzi per combattere i cambiamenti climatici.