Come il clima cambia la fame nel mondo. La nuova mappa alla Cop 21
Il World Food Programme ha presentato, alla Cop 21 di Parigi, un nuovo indicatore che misura l’impatto dei cambiamenti climatici sulla fame nel mondo.
Il World Food Programme ha presentato, alla Cop 21 di Parigi, un nuovo indicatore che misura l’impatto dei cambiamenti climatici sulla fame nel mondo.
Un dono per sensibilizzare i bambini sulla raccolta differenziata e per premiare l’impegno dei milanesi nella riduzione dei rifiuti.
Secondo un recente studio l’uccisione di pachidermi sarebbe calata notevolmente dal 2012 ad oggi.
La colpa dei cambiamenti climatici è anche di cosa mangiamo e di come lo produciamo. Alimentazione e agricoltura concorrono a danneggiare il clima con quantità impensabili e impressionanti di gas serra, che fanno male all’ecosistema e a tutti noi. Le cose devono cambiare, in fretta. Firmiamo l’appello di Slow Food Slow Food ha lanciato un
Metà delle emissioni del pianeta sono prodotte dal 10 per cento più ricco. Mentre a pagarne le conseguenze sono le frange più povere della popolazione.
Il fenomeno El Niño, eccezionalmente intenso, ha provocato gravi danni alle colture. I contadini sono arrivati a mangiare argilla e funghi tossici pur di nutrirsi.
L’iniziativa è stata lanciata alla Cop 21 dal governo dell’India. L’obiettivo è permettere lo sviluppo del solare nelle nazioni situate tra i due tropici.
Consegnato al ministro dell’ambiente Galletti un documento firmato da 200 imprese che operano nel nostro Paese. “Siano adottati target legalmente vincolanti”.
Il Giappone ha annunciato la ripresa della caccia ai cetacei nell’Antartico per “scopi scientifici”. Nei prossimi dodici anni saranno uccise circa 4mila balenottere.
La Cop 21 è iniziata e oltre cento leader di tutto il mondo si sono incontrati al sito di Le Bourget, a Parigi, per portare il loro entusiasmo, le loro testimonianze e le loro promesse di riduzione della CO2 in vista di un grande accordo globale. Come spesso è accaduto in passato, anche questa volta