Kenya, assassinato l’uomo che vigilava sul traffico d’avorio

Esmond Martin, uno dei principali investigatori al mondo nel commercio illegale d’avorio, è stato trovato morto nella sua abitazione di Nairobi.

Gli elefanti e i rinoceronti forse non lo sanno, ma hanno perso un prezioso amico. È stato infatti assassinato Esmond Bradley Martin, uno dei più importanti investigatori nel campo del commercio illegale di avorio e di corna di rinoceronte.

Elefanti africani
Secondo un recente censimento le popolazioni di elefanti africani sono diminuite del 30% tra il 2007 e il 2014 © Ingimage

Il delitto

L’uomo, statunitense di settantacinque anni, è stato trovato morto nella sua abitazione di Nairobi, in Kenya, domenica 4 febbraio. La morte è stata causata da una coltellata al collo e l’aggressore, o gli aggressori, non è stato ancora identificato. Il corpo senza vita di Martin è stato trovato dalla moglie, Chryssee Martin, quando è rincasata dopo una passeggiata. Secondo le prime indiscrezioni la polizia crederebbe che l’omicidio sia frutto di una rapina finita male. Ma c’è anche chi ritiene che il delitto possa essere collegato al lavoro di Martin.

Leggi anche: Andrea Crosta. L’uomo che ha messo la sua “intelligence” al servizio degli animali vittime di bracconaggio

La lotta di Martin

Fin dagli anni Settanta Martin, che è stato anche un inviato speciale delle Nazioni Unite per la conservazione dei rinoceronti, ha dedicato la sua vita alla tutela di elefanti e rinoceronti. Ha condotto approfondite indagini sul commercio illegale di animali selvatici e ha scritto diversi preziosi rapporti investigativi sul contrabbando di corna di rinoceronte e avorio in Kenya e sul successivo commercio in Cina, Vietnam e Laos. Voci dicono che stesse lavorando a un nuovo rapporto. Nel corso della sua carriera Esmond Martin ha raggiunto importanti traguardi, soprattutto ha contribuito a persuadere la Cina a chiudere il suo commercio legale di corna di rinoceronte nel 1993 e il commercio di avorio l’anno scorso.

Rinoceronte  in Sudafrica
In Sudafrica, in seguito al drastico aumento della domanda di corna, il bracconaggio dei rinoceronti ha subito un aumento del 9.000% tra il 2007 e il 2014 © Ingimage

Un pioniere della conservazione

Il merito principale di Martin è di aver portato all’attenzione dell’opinione pubblica il drammatico commercio di fauna selvatica, responsabile del drastico declino delle popolazioni di elefanti e rinoceronti in Africa. “Esmond è stato uno dei grandi eroi non celebrati della conservazione – ha commentato Iain Douglas-Hamilton, fondatore di Save the elephants. – Il suo meticoloso lavoro sul contrabbando di avorio e corna di rinoceronte è stato condotto spesso in alcuni dei luoghi più remoti e pericolosi del mondo”.

Leggi anche: Da oggi l’avorio è vietato in Cina. Il più grande passo della storia per salvare gli elefanti

Una vita pericolosa

Il mestiere di Martin comportava dunque grandi pericoli, l’uomo lavorava sotto copertura per conoscere i prezzi sul mercato nero di zanne di elefante e corna di rinoceronte. Lo scorso anno, insieme alla la sua collega Lucy Vigne, si è introdotto in un casinò cinese controllato da gangster e trafficanti presentandosi come trafficante di avorio.

L’eredità di Martin

La morte di Martin ha scosso il mondo della conservazione della natura, ma i suoi successi e i suoi insegnamenti non andranno perduti. “Le sue ricerche hanno avuto un impatto reale – ha affermato John Scanlon, a capo della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (Cites). – Esmond Martin era molto stimato dai team della Cites che si occupavano del bracconaggio di elefanti e del contrabbando dell’avorio. Mancherà a tutti noi, ma la sua eredità continuerà a vivere”.

Articoli correlati