Con il progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi del settore della meccatronica hanno avviato la decarbonizzazione.
Lanciato al Mobile World Congress di Barcellona, Samsung Blue Earth si presenta come il primo di una serie di cellulari di nuova generazione: il telefono ecologico, amico dell’ambiente.
Si presenta con un design accattivante, simile ad un ciottolo
piatto, dai contorni arrotondati e dai colori che ricordano quelli
della Terra vista dallo spazio: blu ed azzurro. La tastiera è
sostituita da un touchscreen ed è costruito interamente senza
l’ausilio di materiali nocivi e tossici; quindi niente ritardanti
di fiamma, niente berillio o ftalati.
Oltre a queste caratteristiche, di per sé uniche, è
possibile configurare il cellulare in modalità “Eco”:
regolazione dei consumi energetici, della luminosità dello
schermo, della durata della retro-illuminazione e uso del
Bluetooth.
Ma non solo. Verrà commercializzato all’interno di un
packaging ridotto al minimo e in carta riciclata e il carica
batterie in dotazione consumerà, in stand-by, meno di 0,03
Watt.
Per invogliare gli utilizzatori di questo piccolo gioiello della
telefonia a lasciare a casa l’auto e camminare, esiste una
particolare funzione, chiamata “Eco-Walk”. Un contapassi, di quelli
usati da chi magari fa sport regolarmente, consente di contare
letteralmente i passi, calcolando così la CO2 che si è
evitato di immettere in atmosfera, scegliendo una passeggiata al
posto di un veicolo a benzina.
“Vogliamo raggiungere il più alto status ecologico presso i
nostri clienti e partner di business,- ha dichiarato JK Shin,
Executive Vice President e Head della Divisione Mobile
Communication di Samsung Electronics – offrendo i migliori prodotti
a basso impatto ambientale e promuovendo attività di
salvaguardia dell’ambiente”.
Di certo un forte segnale verso quello che potrà diventare
un importante motore per la prossima economia: la tecnologia a
servizio dell’ecologia e del riparmio energetico.
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