La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Lanciato al Mobile World Congress di Barcellona, Samsung Blue Earth si presenta come il primo di una serie di cellulari di nuova generazione: il telefono ecologico, amico dell’ambiente.
Si presenta con un design accattivante, simile ad un ciottolo
piatto, dai contorni arrotondati e dai colori che ricordano quelli
della Terra vista dallo spazio: blu ed azzurro. La tastiera è
sostituita da un touchscreen ed è costruito interamente senza
l’ausilio di materiali nocivi e tossici; quindi niente ritardanti
di fiamma, niente berillio o ftalati.
Oltre a queste caratteristiche, di per sé uniche, è
possibile configurare il cellulare in modalità “Eco”:
regolazione dei consumi energetici, della luminosità dello
schermo, della durata della retro-illuminazione e uso del
Bluetooth.
Ma non solo. Verrà commercializzato all’interno di un
packaging ridotto al minimo e in carta riciclata e il carica
batterie in dotazione consumerà, in stand-by, meno di 0,03
Watt.
Per invogliare gli utilizzatori di questo piccolo gioiello della
telefonia a lasciare a casa l’auto e camminare, esiste una
particolare funzione, chiamata “Eco-Walk”. Un contapassi, di quelli
usati da chi magari fa sport regolarmente, consente di contare
letteralmente i passi, calcolando così la CO2 che si è
evitato di immettere in atmosfera, scegliendo una passeggiata al
posto di un veicolo a benzina.
“Vogliamo raggiungere il più alto status ecologico presso i
nostri clienti e partner di business,- ha dichiarato JK Shin,
Executive Vice President e Head della Divisione Mobile
Communication di Samsung Electronics – offrendo i migliori prodotti
a basso impatto ambientale e promuovendo attività di
salvaguardia dell’ambiente”.
Di certo un forte segnale verso quello che potrà diventare
un importante motore per la prossima economia: la tecnologia a
servizio dell’ecologia e del riparmio energetico.
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