L’affluenza ha sfiorato il 60 per cento, e la maggioranza degli italiani boccia la riforma: il No è intorno al 53,7 percento.
Raccontare le periferie attraverso la musica, per evitare i pregiudizi. Questo è l’obiettivo di Folco Orselli con il progetto “Blues in Mi – quartieri identità di Milano”
Riscattare e “illuminare” le periferie, per ridare dignità ai luoghi e alle persone che vi abitano, dimenticando ogni forma di pregiudizio: è questo l’obiettivo del cantautore milanese Forco Orselli attraverso il progetto “Blues in Mi – quartieri identità di Milano“, presentato in conferenza stampa a Palazzo Marino lo scorso 14 gennaio.
Dopo due anni di gestazione, l’iniziativa ha finalmente preso forma: grazie alla musica blues – ma non solo – Orselli cercherà di raccontare i luoghi e i sogni di chi vive lontano dal centro città. Perché, scrive il cantautore sul suo sito “Le periferie delle città se non adeguatamente ‘illuminate’ possono diventare le periferie dell’anima, il luogo in cui tutto stravolge e muta in una sorda trasformazione frustrante e pericolosa”.
Il progetto prevede cinque grandi eventi in altrettanti quartieri che saranno ripresi in cinque corti, pubblicati con cadenza trimestrale tra il 2020 e il 2021. “Attraverso un percorso filmato di eventi, performance e concerti, ‘illumineremo’ tutte le circoscrizioni della periferia milanese” commenta Folco Orselli. “Coinvolgeremo le differenti culture che abitano Milano attraverso il blues, che non è solo un genere musicale nato come affrancamento dalla schiavitù ma una sorta di esperanto dell’anima, un filo che unisce, dai ghiacci della Norvegia alle sabbie dei deserti africani; un linguaggio nato con l’urgenza di manifestare attraverso musica e parole l’interiorità delle persone, il loro desiderio di libertà.”
Il primo episodio si intitolerà “Blues Contest: Hip Hop, Rap, Trap“: sarà realizzato con tre ragazzi della periferia ovest di Milano, quella del Giambellino, Bonola, QT8 e Baggio, e prevede anche un’esibizione dal vivo, a marzo, ai Magazzini Generali, insieme al rapper Ernia, che sarà testimonial della serata.
Si tratta di un progetto importante non solo per la città di Milano, ma anche per LifeGate, come ricorda Enea Roveda, Amministratore delegato dell’azienda. “Era il 2003 quando ci siamo conosciuti e avevamo entrambi i capelli lunghi. Eravamo al Nidaba e c’era questo ragazzo che raccontava storie di Milano. Era tanto che non ascoltavo cose così dal vivo. Cosi gli ho detto: ‘Facciamo un disco’. Ora sono qui per fargli i miei complimenti. Da vent’anni a LifeGate ci occupiamo di temi sociali, ambientali e quindi non possiamo che apprezzare e sostenere un’iniziativa come Blues in Mi”.
Il progetto, patrocinato dal Comune di Milano, è realizzato grazie alla partecipazione di diversi partner: BRW Filmland curerà la produzione video, Anteo Palazzo del Cinema ospiterà le anteprime e Corriere della Sera e LifeGate saranno media partners. Ringo Pavesi sponsorizzerà il primo episodio. Tutto il materiale video dei cinque episodi sarà curato dalla regia de Il Terzo Segreto di Satira.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
L’affluenza ha sfiorato il 60 per cento, e la maggioranza degli italiani boccia la riforma: il No è intorno al 53,7 percento.
Lo sportello sarà anonimo e gratuito. Uno spazio protetto di ascolto e consulenza psicologica e legale, voluto da cosnova, dm Italia e Fare x bene Ets.
Da Verona a Taormina, da Bosa in Sardegna a Ravello che domina la Costiera Amalfitana: piccola guida a un turismo consapevole e lento.
Marciapiedi più larghi, sorpassi meno azzardati e soprattutto un cambio culturale: il mezzo più pesante sarà più responsabile di quello più leggero.
Un viaggio nei 100 siti culturali racchiusi nel territorio di 4 comuni della Ciociaria, nel basso Lazio, che uniscono le forze per un obiettivo comune.
Uno studentato con 1.700 posti letti e aree verdi. E il tema dei costi apre il dibattito.
Nel 2025 l’Italia, anche grazie a Erion Energy, ha raccolto 6.200 tonnellate di batterie esauste, ma siamo lontani dai target europei.
Roma mette a pagamento una delle sue principali attrazioni, troppo affollata: l’ultimo caso dopo Venezia, le Cinque Terre, Portofino, Costiera Amalfitana. Sarà abbastanza?
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
