Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.
Le autorità del Brasile sono alle prese con una chiazza di greggio che ha inquinato più di cento spiagge. La principale indiziata è una petroliera greca.
Non c’è pace per gli ecosistemi del Brasile. Dopo un’estate in cui l’Amazzonia è stata flagellata dalla deforestazione e dagli incendi scatenando un’ondata planetaria di indignazione, all’inizio di settembre più di cento spiagge sono state invase da una misteriosa chiazza di petrolio. Sono passati più di due mesi, ma l’emergenza è tutt’altro che archiviata. Anzi, per riprendere le parole del presidente Jair Bolsonaro, “il peggio deve ancora venire”.
Era il 29 luglio 2019 quando le autorità brasiliane, per la prima volta, hanno avvisato uno sversamento di idrocarburi a oltre 700 chilometri al largo dalle coste dello stato di Paraíba. Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre il petrolio ha raggiunto il nord est del paese, per poi scendere verso sud, fino allo stato di Bahia.
Come riporta il quotidiano Le Parisien, la chiazza ha inquinato circa 130 spiagge, per un’estensione totale che si aggira sui 2mila chilometri. Non ha risparmiato nemmeno il parco nazionale marino di Abrolhos, un arcipelago di cinque isole (tutte disabitate tranne la più grande, Santa Barbara) circondate da 46mila chilometri quadrati di barriera corallina. È lì che ogni anno, da giugno a settembre, le balene Jubarte migrano per far nascere i loro cuccioli.
Inizialmente il disastro ha destato scalpore anche perché sembrava estremamente difficile ricostruirne l’origine. Da subito l’agenzia per l’ambiente, Ibama, ha fatto sapere che tutti i campioni rinvenuti appartengono alla stessa tipologia di petrolio, che però non viene prodotta all’interno dello Stato. Ora i sospetti delle autorità sono puntati su una petroliera che batte bandiera greca in viaggio dal Venezuela alla Malesia, che avrebbe perso petrolio in mare a circa 2.500 chilometri di distanza dalle coste.
Nei giorni scorsi la polizia federale di Rio de Janeiro ha fatto irruzione negli uffici dell’armatore, Delta Tankers, che però nega tutte le accuse. L’imbarcazione, sostiene l’azienda, avrebbe “completato il suo viaggio tranquillamente, senza alcuna perdita di combustibile”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.
2.900 progetti ambientali e sociali in Italia e all’estero con enti del terzo settore. Il bando del servizio civile è aperto fino all’8 aprile per le ragazze e i ragazzi tra i 18 e i 28 anni.
Ecosistemi complessi, le marine animal forests forniscono servizi essenziali per la sopravvivenza di molte specie, inclusa la nostra.
Uno studio pubblicato su Nature Geoscience indica una presenza massiccia di agenti inquinanti negli oceani, con valori giudicati “enormi” dagli esperti.
Nell’ambito della Forestami Academy, alcune classi di Milano avranno accesso a un programma educativo sulla tree canopy cover, in collaborazione con il Gruppo Prada.
Il mondo è in “bancarotta idrica” e il Blue Book 2026 fotografa un paese che spreca quasi quattro litri su dieci e dove imperano le disuguaglianze.
Il nuovo presidente del Cile, José Antonio Kast, ha immediatamente sospeso decine di norme per la protezione di clima, natura e ambiente.
Il progetto Safe Water in Uganda, anche grazie a Cassa Depositi e Prestiti, serve oggi 187mila persone e aiuta a tutelare le foreste.
Una densa nube avvolge la capitale dell’Iran. L’aria è irrespirabile ed è caduta pioggia acida che potrebbe contaminare le falde acquifere.
