La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
Due adolescenti avrebbero fatto irruzione in una scuola nei pressi di San Paolo, in Brasile. Il bilancio provvisorio parla di otto morti.
Almeno otto persone sono state uccise da colpi d’arma da fuoco nella giornata di oggi, mercoledì 13 marzo, nella scuola Raul Brasil di Suzano, località nei pressi di San Paolo, in Brasile. Ad annunciarlo sono stati la polizia e i media brasiliani, secondo i quali il bilancio è per ora provvisorio.
Due adolescenti armati avrebbero fatto irruzione nel complesso scolastico, sparando all’impazzata. Al termine del gesto, si starebbero suicidati sul posto, secondo quanto indicato da fonti delle forze dell’ordine della nazione sudamericana.
Il governatore di San Paolo ha commentato in un tweet l’accaduto: “Ho appena saputo che dei bambini sono stati barbaramente assassinati”, aggiungendo che le informazioni giunte finora sono soltanto “preliminari”. I feriti provocati dall’attacco sono circa 17.
Acabo de receber a triste notícia de que crianças foram cruelmente assassinadas na escola estadual Professor Raul Brasil, em Suzano. Até o momento temos informações preliminares. Cancelei toda agenda e estamos a caminho de Suzano p/ acompanhar o resgate e atendimento aos feridos.
— João Doria (@jdoriajr) 13 marzo 2019
Un fatto del genere – non nuovo in altre nazioni, Stati Uniti su tutte – resta un fatto piuttosto raro per il Brasile. L’emittente brasiliana GloboNews ha diffuso delle immagini che ritraggono numerosi genitori riuniti di fronte alla scuola, in attesa di notizie dei loro figli.
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