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Mucca pazza: secondo molti si tratta di un’epidemia annunciata. “Bisogna sottolineare – afferma lo scienziato francese Luc Montagnier, uno degli scopritori del virus HIv (AIDS) – che la causa del nuovo flagello chiamato Encefalopatia Spongiforme Bovina (BSE) è da ricercare nell’allevamento intensivo di vitelli, vacche e maiali imbottiti di ormoni, antibiotici e farine animali”. A
Mucca pazza: secondo molti si tratta di un’epidemia annunciata.
“Bisogna sottolineare – afferma lo scienziato francese Luc
Montagnier, uno degli scopritori del virus HIv (AIDS) – che la
causa del nuovo flagello chiamato Encefalopatia Spongiforme Bovina
(BSE) è da ricercare nell’allevamento intensivo di vitelli,
vacche e maiali imbottiti di ormoni, antibiotici e farine animali”.
A confermarlo ci sono i dati diffusi da Francis Blake, presidente
della Soil Association (Associazione dei produttori biologici del
Regno Unito), secondo i quali nei capi allevati nelle aziende
zootecniche biologiche non si è registrato alcun caso di
BSE.
Con il Decreto Ministeriale del 4 agosto 2000, regime di attuazione
Regolamento Cee 1804/99, si stabiliscono le regole da seguire per
l’allevamento biologico.
Vediamo cosa prevedono le nuove norme, che valgono per bovini,
suini, caprini, ovini, equini, pollame: gli animali devono avere la
possibilità di accedere al pascolo o almeno a spazi
esterni., e devono poter avere almeno otto ore di buio al giorno.
Foraggi e mangimi devono essere rigorosamente biologici.
E’ consentito un 10 per cento di foraggi convenzionali nel caso sia
impossibile reperire quelli biologici. Sono vietati i mangimi
industriali, le farine animali; i mangimi non devono contenere
regolatori di crescita, aromatizzanti, conservanti, urea,
aminoacidi e coloranti di origine chimica. L’allattamento dei
piccoli va fatto con colostro e latte materno. Il periodo di
svezzamento è di due mesi per bovini e ovocaprini, mentre
è di 27 giorni nei suini. A partire dal 2002 gli animali
dovranno seguire diete completamente biologiche, e prive di
organismi geneticamente modificati.
E’ proibito il taglio di becco, ali, coda e denti, la bruciatura
dei tendini e qualsiasi altra mutilazione; sono vietati anche gli
occhialini anticannibalismo.
È interdetta qualsiasi somministrazione sistematica o
preventiva di farmaci di sintesi: prodotti ormonali che favoriscono
crescita, fertilità, stimolazione della produzione,
sincronizzazione dei calori. E’ raccomandato l’impiego di rimedi
omeopatici, fitoterapici, aromatoterapici e pratiche derivanti
dalla medicina naturale. E’ possibile utilizzare un massimo di due
cicli di trattamenti con medicinali allopatici (non omeopatici) in
un anno, a condizione che l’animale abbia meno di un anno: solo si
tratta di trattamenti antiparassitari sugli animali.
Le tecniche di allevamento devono tener conto non solo della
produttività ma anche delle esigenze fisiologiche e
comportamentali degli animali. Per garantire i consumatori la
Comunità europea ha riconosciuto degli organismi
certificatori il cui simbolo accompagna la carne biologica: AIAB,
Ecocert Italia, IMC, Bios, QC&I, CCPB, Suolo e Salute, Codex,
Bioagricoop, e per la provincia di Bolzano Biozert.
Massimo Ilari
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