L’obbligo di targa per il monopattino elettrico è in vigore dal 16 maggio scorso; l’assicurazione per la responsabilità civile sarà obbligatoria dal 16 luglio.
Toyota si trasforma nel solco degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, per porsi al servizio della società nel suo complesso e non più solo dei clienti.
Dalla classica automotive company al più ampio concetto di mobility company, Toyota persegue l’obiettivo di “produrre felicità per tutti”. La casa giapponese sta mettendo in atto un profondo processo di trasformazione aziendale: una nuova missione che implica il passaggio dai clienti alle persone, fino alla società nel suo complesso; e impone di allargare lo scopo di impresa, dalla semplice produzione di autoveicoli, al perseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile e del Green deal. Se una volta si puntava a “mettere i clienti al primo posto”, ha spiegato il presidente Akio Toyoda, ora si passa a “mettere le persone al primo posto”, con l’obiettivo di porsi al servizio della società nel suo complesso e “produrre felicità per tutti”.
Una missione completamente allineata con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, i 17 Sustainable development goals (Sdgs) dell’Onu, nucleo vitale dell’Agenda 2030; per la loro capacità di tenere insieme la dimensione economica, sociale ed ecologica, i target delle Nazioni unite hanno ispirato la strategia di sostenibilità di lungo termine di Toyota a livello globale. In Europa ciò si traduce in concrete iniziative nel campo sociale e occupazionale, finalizzate alla promozione della diversità e dell’inclusione.
Le iniziative di Toyota Motor Europe – che supportano la strategia aziendale di sviluppo sostenibile e le politiche di sostenibilità delineate dal green deal dell’Unione europea – si muovono lungo tre assi principali. Il primo è la promozione della diversità e dell’inclusione, con un piano triennale che consentirà di raggiungere entro il 2025 almeno il 25 per cento di presenza femminile nei ruoli manageriali. Il secondo punta ad assicurare l’equità in materia di occupazione, offrendo a tutti i dipendenti nel vecchio continente opportunità di sviluppo professionale, formazione e riqualificazione. Attraverso iniziative come i Toyota startup awards, si supporterà inoltre l’innovazione sostenibile: mettendo le persone al primo posto e impegnandosi nel contribuire alla società nel suo insieme, la mobilty company vuole mostrare come business e sostenibilità siano obiettivi reciprocamente compatibili.
Da sempre la sostenibilità è parte integrante della filosofia e dei valori del gruppo Toyota, che per le sue ambizioni future può contare su una solida base creata attraverso l’esperienza e i risultati fin qui ottenuti. È il caso dello sviluppo di tecnologie in grado di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e della spinta sui veicoli elettrificati, una valida soluzione nel contrasto al riscaldamento globale; e anche dell’uso di nuove tecnologie per diminuire il numero di vittime di incidenti stradali, o della collaborazione con partner ambiziosi e visionari per la realizzazione della Woven City, un modello di società futura, connessa e sostenibile. Ma ora la mission si fa ancora più ambiziosa, come ha spiegato al Kenshiki Forum di dicembre Yumi Otsuka, Deputy chief sustainability officer di Toyota motor corporation: “Nell’ambito del percorso di trasformazione dell’azienda da automotive company a mobility company, per realizzare la nostra missione di produrre felicità per tutti dobbiamo andare oltre la sola produzione di autoveicoli e perseguire gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e del Green deal, impegnandoci per la realizzazione di un futuro migliore”.
Miguel Fonseca, Senior vice president di Toyota Motor Europe, ha invece spiegato come il business si stia trasformando anche nel nostro continente: “Non stiamo solo sviluppando tecnologie innovative, quali le celle a combustibile e le batterie di nuova generazione, ci stiamo anche impegnando in iniziative per contribuire al benessere della società. Ognuna di queste azioni rappresenta un passo in avanti verso la realizzazione della nostra missione di produrre la felicità per l’umanità, una missione insolita per un’azienda globale, della quale siamo molto orgogliosi”. Si tratta, ha evidenziato Fonseca, di “esempi concreti di come stiamo trasformando il modo in cui operiamo. Ciascuno di essi rappresenta la prova tangibile di come Toyota si stia adattando e stia assumendo un ruolo guida in un contesto in continua evoluzione”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
L’obbligo di targa per il monopattino elettrico è in vigore dal 16 maggio scorso; l’assicurazione per la responsabilità civile sarà obbligatoria dal 16 luglio.
La provincia di Grosseto, nel cuore della Maremma toscana, resiste all’avanzata dell’invadenza turistica grazie al suo ritmo lento e gentile, e alla sua storia. È il territorio del Morellino di Scansano, vino autoctono messaggero di tradizione e cultura.
La data di produzione conta, le gomme migliori vanno sempre davanti, gonfiare meno aumenta il comfort: sono convinzioni diffuse. Ma tutte sbagliate. Ecco cosa dicono gli esperti.
La Commissione ha varato una serie di misure per rendere più semplice muoversi per il continente in treno, la scelta più ecologica.
Ferrari Luce è la prima Rossa elettrica: 5 posti, oltre mille cavalli e design innovativo per rivoluzionare il futuro di Maranello.
L’auto elettrica cresce in efficienza a fronte di un costo sempre più accessibile; l’ultimo esempio la MG4 Urban.
Via motore, scarichi, serbatoio. Tutto quello che inquina e fa rumore sparisce. Resta lo stile Vespa, quello sì, immutabile e senza tempo: è l’idea al centro del lavoro di Newtron.
Ibrido, benzina e Gpl: la neutralità tecnologica proposta da Kia può essere una risposta all’aumento del prezzo di benzina e diesel causato dalla guerra in Iran?
La Commissione europea chiarisce che i passeggeri hanno diritto al rimborso sui voli cancellati anche con i prezzi elevati del carburante. E non si possono addebitare sui biglietti costi retroattivi.

