Mobilità elettrica. A Roma si fa il pieno al distributore di benzina

Un progetto pilota prevede di installare una serie di colonnine di ricarica nelle normali stazioni di rifornimento. Roma è la prima città ad avere le prime due colonnine operative.

Se ne parla da tempo. Ed è una domanda più che lecita: perché non affiancare alla normale pompa di benzina una colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici? La risposta è di pochi giorni fa. A Roma sono operative le prime due colonnine per la ricarica di veicoli elettrici in una stazione di rifornimento.

 

Per ora si tratta di un progetto pilota, nato dalla collaborazione di Enel Energia e TotalErg per favorire appunto la diffusione delle stazioni di ricarica dei veicoli elettrici in aree strategiche per la mobilità, nell’ambito del progetto istituzionale lanciato dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI).

 

“Abbiamo fin dall’inizio accettato con entusiasmo di partecipare a questa iniziativa – dichiara Claudio Spinaci, amministratore delegato di TotalErg – mettendo a disposizione alcune nostre stazioni di servizio a Roma e Milano. Questo progetto ci è sembrato particolarmente interessante sia per il suo contributo all’innovazione, sia per la coerenza con il nostro obiettivo di sviluppare sempre nuove modalità e soluzioni di servizi utili per i nostri clienti”.

 

I possessori di auto elettriche potranno così usufruire dei nuovi punti di ricarica,  in particolar modo i possessori della EnelDrive, ovvero l’offerta del gruppo dedicata alla mobilità elettrica e agli electric drivers. Per ora sono solo due, ma raddoppieranno a breve, secondo quanto riportato dall’azienda.

 

“Crediamo fortemente nello sviluppo della mobilità elettrica soprattutto nelle aree urbane”,  ha dichiarato Simone Lo Nostro, responsabile marketing, supply, energy service e vendite corporate di Enel Energia. “Per questo siamo stati i primi ad elaborare offerte dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici, proponendo una gamma di soluzioni flessibili per tutte le esigenze; il passo successivo è quello di rendere la rete dei punti di ricarica sufficientemente capillare in modo da assicurare l’accesso alla ricarica a tutti coloro che decidono di guidare elettrico”.

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