Secondo uno studio effettuato in Germania, i paesaggi agricoli biologici sono associati a una maggiore abbondanza di api solitarie sia in termini assoluti che di specie.
La crema allo yogurt è una delle preparazioni fondamentali e più diffuse in pasticceria, nonché una delle più leggere e meno caloriche dal momento che per la sua realizzazione sono necessari solo pochissimi ingredienti (e senza l’aggiunta di uova) e il suo apporto calorico è più modesto rispetto, per esempio, ad altre preparazioni come la crema pasticciera. Inoltre,
La crema allo yogurt è una delle preparazioni fondamentali e più diffuse in pasticceria, nonché una delle più leggere e meno caloriche dal momento che per la sua realizzazione sono necessari solo pochissimi ingredienti (e senza l’aggiunta di uova) e il suo apporto calorico è più modesto rispetto, per esempio, ad altre preparazioni come la crema pasticciera.
Inoltre, grazie alla sua leggerezza, la crema di formaggio allo yogurt è estremamente versatile e il suo gusto delicato la rende adatta sia per le preparazioni di torte dolci che salate.
Qui di seguito proponiamo una ricetta per una crema di formaggio allo yogurt light grazie all’utilizzo di soli due ingredienti: yogurt magro e sale marino.
per 1-2 tazze di crema di formaggio
Per realizzare la crema allo yogurt per farcire torte, iniziare bagnando e strizzando uno strofinaccio da cucina di tela di cotone (o un pezzo di tela), che deve essere pulitissimo e inodore. Stendere lo strofinaccio umido all’interno di una terrina, facendo ricadere i lembi all’esterno. Mescolare lo yogurt con il sale e versarlo nello strofinaccio; raccogliere gli angoli a formare un fagotto, legarlo con un pezzo di spago, sollevarlo con delicatezza e appenderlo in modo che rimanga sospeso al di sopra della terrina.
Il siero dello yogurt comincerà immediatamente a colare nella terrina. Lasciare lo yogurt sospeso per 6/10 ore; più lo si lascia, più la crema di formaggio allo yogurt diventa compatta e consistente. Mettere da parte il siero (che potrà essere bevuto tal quale, oppure mescolato a del succo di frutta, o usato per preparare zuppe, minestre o impasti), adagiare il fagotto con la crema di yogurt nella terrina, aprire lo strofinaccio e togliere la crema di formaggio raschiandola dalla tela con l’aiuto di un cucchiaio.
Conservare la crema di formaggio allo yogurt in frigorifero, in un contenitore ermetico; si conserva più a lungo se si copre la superficie con un filo d’olio. La crema allo yogurt preparata in questa maniera è anche ideale per farcire torte, sia dolci che salate.
Si può fare anche con yogurt intero, o con yogurt magro e yogurt intero mescolati insieme.
È un formaggio fresco tipo “quark”, dal gusto fresco e delicato, adatto a tutte le preparazioni salate o dolci. Può essere aromatizzato con pepe, peperoncino, erbe aromatiche e usato per fare tartine; se lasciato “neutro” sostituisce perfettamente la panna acida (per condire zuppe, minestre, pasta, cereali, pesce, verdure e così via), ma con un apporto di grassi veramente minimo.
Il gusto verrà esaltato nella sua variante come dolce al cucchiaio aggiungendo fragole fresche, frutti di bosco o frutta di stagione, ma la crema di formaggio di yogurt è perfetta per la preparazione del classico cheesecake, in versione “magra”, ma anche per la farcita di altre varianti: ideale per farcire la torta margherita, il ciambellone o una semplice torta allo yogurt, in modo da esaltarne il gusto.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Secondo uno studio effettuato in Germania, i paesaggi agricoli biologici sono associati a una maggiore abbondanza di api solitarie sia in termini assoluti che di specie.
Secondo un nuovo report, i fanghi ittici degli allevamenti di pesce in Norvegia sono paragonabili alle acque reflue non trattate di milioni di persone e riducono l’ossigeno nell’acqua dei fiordi.
Mentre l’agricoltura convenzionale subisce l’aumento del costo e la scarsa reperibilità dei fertilizzanti chimici di sintesi, l’agricoltura biologica si dimostra più resiliente e capace di rispondere alle crisi. Il parere degli esperti.
La frequenza e l’intensità degli eventi di caldo estremo sono in aumento: agricoltura e allevamento sono i settori colpiti più duramente con stress per le colture, gli animali e i lavoratori.
Negli ultimi decenni la pesca della maggior parte delle popolazioni di tonno è passata da una pratica intensiva che ha messo a rischio le popolazioni ittiche a una gestione virtuosa che rispetta l’equilibrio dell’ecosistema. Grazie anche alla certificazione MSC.
Le parole sanno sempre arrivare dritte al cuore. Così quando parliamo di terreno o suolo fertile, parliamo di humus. E “humus” ha la radice di “umano”.
Il Salvagente ha elaborato una classifica della frutta e della verdura italiana considerando il multiresiduo, ovvero la presenza simultanea di residui di pesticidi diversi su un solo campione.
Secondo uno studio di alcune università italiane, l’accessibilità economica di una dieta sana in Italia non è omogenea nel tempo e nello spazio. Il costo può superare anche i 200 euro mensili.
Un rapporto sugli allevamenti in Lombardia svela come il sistema produttivo intensivo superi le capacità del territorio causando problemi alla salute delle persone, dell’ambiente e degli animali.
