La mobilità sostenibile passa anche dagli pneumatici: quelli rigenerati di eGommerce sono sicuri, aiutano l’economia circolare e abbattono le emissioni.
Egommerce si occupa di vendere online pneumatici rigenerati e ricostruiti. Si ricicla solo la carcassa e si inserisce gomma nuova.
Rispetto a quelli nuovi, il loro costo scende fino al 50 per cento e il risparmio di CO2 è notevole.
Ogni anno vengono accantonati oltre 2 milioni di tonnellate di pneumatici fuori uso.
Anche se i cambiamenti climatici ci hanno regalato finora un autunno anomalo, con l’ennesimo caldo record, siamo già entrati nella stagione in cui gli automobilisti cambiano gli pneumatici, montando quelli invernali. Dal 15 novembre, quelli invernali o quattro stagioni sono obbligatori. L’occasione giusta per una riflessione su quale tipo di investimento fare, non solo per la propria auto e per la propria sicurezza, ma anche per impattare quanto meno possibile sulle emissioni di CO2, principali responsabili del riscaldamento globale. Quando si parla di mobilità sostenibile, infatti, non dobbiamo pensare solamente al tipo di propulsione più o meno inquinante, perché anche montare gli pneumatici giusti è importante. Quelli che propone eGommerce, piattaforma online tutta italiana, sono rigenerati, sostenibili e made in Italy, salvo alcuni prodotti in Portogallo. Nata nel 2010, questa realtà fa oggi parte di Lifegate Way, l’ecosistema dedicato a supportare e connettere startup accomunate da sforzi comuni verso l’innovazione e la creazione di modelli sostenibili di crescita.
Gli pneumatici ricostruiti a caldo e rigenerati, a cui è stato sostituito il battistrada usurato con materiale nuovo, conservano integre le loro caratteristiche strutturali. Da tempo sono largamente impiegati nel trasporto aereo e in quello stradale pesante, ma stanno diventando una valida alternativa anche per quello leggero. Offrono molteplici vantaggi, a partire da quelli ambientali per arrivare all’aspetto economico: gli pneumatici ricostruiti infatti costano fino al 50 per cento in meno rispetto a quelli nuovi. Ma soprattutto, sono sicurissimi dal punto di vista della tenuta di strada, perché sottoposti a un processo rigenerativo e di verifica scrupoloso, che culmina con una certificazione europea.
Intanto la ricostruzione a caldo degli pneumatici è possibile solo in presenza di una carcassa di qualità, progettata per poter durare per più vite, e una corretta manutenzione. Dopodiché si procede all’asportazione del battistrada usurato tramite una macchina raspatrice elettronica che, grazie a un software sofisticato, riesce a eliminare tutti i residui del battistrada. Utilizzando il telaio riciclato, dopo appositi controlli per verificare la solidità e l’assenza di cedimenti e micro fori, segue la fase di vulcanizzazione, il processo di lavorazione della gomma fusa nuova che viene legata chimicamente allo zolfo mediante riscaldamento dentro allo stampo o forno. Terminato il processo, c’è un ulteriore controllo finale.
Fondamentale è l’apporto di eGommerce alla giusta chiusura del ciclo del rifiuto. Ogni anno vengono accantonati oltre 2 milioni di tonnellate di pneumatici fuori uso: il loro recupero e riutilizzo consentirebbe un risparmio significativo di risorse e un contributo importante al rispetto dell’ambiente. Lo smaltimento e il recupero dei rifiuti in gomma o dagli scarti dell’industria della gomma è stato inserito tra i flussi prioritari di rifiuti nell’ambito delle politiche comunitarie, tanto che già oggi si ricicla il 92,5 per cento della gomma da pneumatico in Europa.
Il produttore recupera proprio i residui riutilizzabili e al tempo stesso smaltisce gli scarti che da essa derivano nel rispetto delle norme vigenti, occupandosi del recupero di gomme di autovetture e autocarri (comprese di cerchi), pale meccaniche e gomme da muletto.
Anche dal punto di vista ambientale, l’innovazione è massima: mentre per la produzione di uno pneumatico nuovo si consumano tra i 20 e i 28 litri di greggio, per quelli ricostruiti il consumo si riduce a circa 5,5 litri. Oltre a questo, si risparmia anche nei materiali perché con la ricostruzione si preserva circa l’80 per cento dello pneumatico, si abbassa il 70 per cento il dispendio di energia e si registra un contenimento delle emissioni di CO2 compreso tra il 24 e il 37 per cento. Nello specifico, tra la produzione di un pneumatico eGommerce e quella di un pneumatico standard il risparmio in termini di emissioni è pari a 26,4 chilogrammi di CO2.
La piattaforma online dà la possibilità di ordinare anche solo una o due gomme e farle recapitare all’indirizzo desiderato nell’arco di circa 48 ore, con un risparmio di tempo e di emissioni rispetto al consueto sistema di trasporto.
Pannolini usati, pneumatici, scarti dell’edilizia, plastiche miste… dove li getteremmo?Qualsiasi risposta vi sia…
Proprio grazie alla collaborazione con l’ecosistema Lifegate Way, eGommerce si pone l’obiettivo di dare consapevolezza all’utenza b2c, ovvero dall’impresa al consumatore, e b2b, tra impresa e impresa, del fatto che il pneumatico ricostruito a caldo è affidabile, garantito, performante e sicuro, perché rispetta pienamente le norme di sicurezza imposte dall’Unione europea. Esattamente come quello nuovo.
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