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La società Intuition Robotics ha presentato un nuovo robot ideato per migliorare la qualità della vita delle persone anziane, mantenendole attive, impegnate e riducendo la solitudine.
L’uomo, come già enunciato da Aristotele nel IV secolo a.C., è un animale sociale, in quanto “tende ad aggregarsi con altri individui e a costituirsi in società”. Quando il contatto con i propri simili viene meno qualcosa sembra incrinarsi nell’animo umano. Fermo restando che la compagnia di una persona non potrà mai essere rimpiazzata da un robot, la società di robotica Intuition Robotics ha presentato al Design Museum di Londra la sua nuova creazione, chiamata ElliQ, ideata proprio per ridurre la solitudine degli anziani e migliorare la qualità della loro vita.
ElliQ è un’intelligenza artificiale, il cui design si discosta volutamente dall’aspetto dei robot tradizionali, che consente agli utenti di effettuare chiamate video, giocare online e interagire con amici e familiari sui social media. L’ambizioso scopo di ElliQ, oltre a quello di fornire assistenza come la maggior parte dei suoi “colleghi” già esistenti, è di arricchire la vita dei suoi utenti, mantenendoli attivi e impegnati, riducendo così la solitudine.
ElliQ invita a partecipare alle attività in maniera attiva, suggerendo iniziative e collegando gli anziani ai contenuti digitali, come ad esempio le conferenze Ted, musica e audiolibri, ed è in grado di imparare le preferenze, il comportamento e la personalità del suo proprietario, per offrire proposte personalizzate. La nuova intelligenza artificiale incita inoltre il suo proprietario a fare attività fisica, come una passeggiata, dopo aver visto la televisione per un periodo prolungato di tempo. Ricorda anche gli appuntamenti e i momenti in cui assumere i farmaci.
Il robot comunica utilizzando quella che la Intuition Robotics definisce “natural communication”, ovvero attraverso il linguaggio del “corpo”, un’interfaccia vocale in grado di usare diversi toni di voce, suoni, luci e immagini. ElliQ viene definita come “emotiva, autonoma e facilmente comprensibile”. “L’idea di avere un compagno robot è abbastanza distopica, soprattutto per le persone più anziane – ha affermato Yves Béhar, ceo di Fuseproject, studio di design che ha collaborato con Intuition Robotics pe realizzare ElliQ. – Attraverso anni di ricerca siamo però stati in grado di sviluppare un linguaggio di design che consente all’utente di sentirsi a suo agio e di sviluppare un legame unico con ElliQ”.
Béhar sostiene che il robot non può sostituire l’interazione umana, ma può essere un sostegno per le persone anziane che vivono da sole, contribuendo a mantenerle sane e attive e a tenerle in contatto con la famiglia e gli amici. Intuition Robotics ha annunciato che inizierà una fase di sperimentazione nel febbraio 2017, introducendo ElliQ nelle case di alcuni anziani nella Bay Area di San Francisco.
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