L’Estonia riconosce il matrimonio tra persone dello stesso sesso

L’Estonia è il 20esimo paese europeo a riconoscere il matrimonio tra coppie dello stesso sesso. L’Italia è l’unico paese dell’Europa occidentale a opporsi.

A livello globale, i diritti Lgbtqia+ sono sempre più spesso calpestati. Lo sanno bene i cittadini ugandesi, dove è stato introdotto addirittura l’ergastolo. È notizia recente che anche il Kenya intende seguire l’esempio. Ma senza arrivare a pene così severe, sono comunque distanti le posizioni di numerosi governi (tra cui quello italiano, che a marzo ha bloccato la registrazione delle famiglie omogenitoriali) dai diritti della comunità omosessuale. Di eccezioni, per fortuna, ne esistono e il caso più recente è rappresentato dall’Estonia che ha appena approvato il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

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Un’immagine del Baltic gay pride a Riga, in Lettonia © ILMARS ZNOTINS/AFP via Getty Images

Per la prima ministra dell’Estonia, sposarsi con chi si ama è un diritto

L’Estonia è il primo paese dell’Europa centrale a emanare una legge del genere. La proposta di legge è passata in Parlamento con 55 voti favorevoli e 34 contrari e sarà applicata a partire dal 2024. La prima ministra Kaja Kallas ha commentato così la notizia: “Questa è una decisione che non toglie nulla a nessuno ma dà qualcosa di importante a molti. Tutti dovrebbero avere il diritto di sposare la persona che amano e con cui vogliono impegnarsi”.

Le coppie omosessuali possono contrarre un’unione civile in Estonia dal 2014. Ma il parlamento ha impiegato fino ad ora per correggere le scappatoie legali che impedivano a chi voleva sposarsi di godere degli stessi benefici delle coppie eterosessuali.

Cresce la percentuale di estoni favorevoli ai matrimoni gay

Nel paese baltico, in gran parte laico, il 53 per cento della popolazione ha sostenuto il matrimonio tra persone dello stesso sesso in un sondaggio del 2023 condotto dal Centro per i diritti umani. Un decennio fa, la percentuale era molto più bassa, circa il 34 per cento.

Tuttavia, ancora oggi il 38 per cento degli estoni considera l’omosessualità inaccettabile. Al matrimonio tra persone dello stesso sesso si oppone in particolare la minoranza russa, che costituisce un quarto del paese.

L’Italia è l’unico paese dell’Europa occidentale a non permetterlo

Diversi intervistati hanno detto all’agenzia di stampa Reuters che finalmente si sentono accettati dallo stato. “Ora, sono un essere umano con dei diritti”, è stata la frase ripetuta più spesso. Ma cosa succede invece nei paesi vicini? Lettonia e Lituania, gli altri due paesi baltici, hanno dei disegni di legge sui matrimoni omosessuali bloccati nei rispettivi parlamenti.

Il matrimonio tra persone dello stesso sesso in Europa finora è stato riconosciuto legalmente e realizzato in 19 stati (Andorra, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svezia e Svizzera). A cui ora si aggiunge l’Estonia, il ventesimo paese, mentre l’Italia rimane l’unico paese dell’Europa occidentale a non permetterlo. E purtroppo tra il divieto alla maternità surrogata e l’impugnazione degli atti di nascita da parte della procura di Padova, la strada dei diritti Lgbtqia+ nel nostro paese è per ora tutta in salita e non accenna ad appianarsi.

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