FAI: in mezzo milione per un’Italia più bella

Esattamente 150 anni fa, i Mille “facevano” l’Italia. Oggi, grazie al censimento “I luoghi del cuore” del FAI, in mezzo milione chiedono di tutelarne le bellezze.

Una cosa è certa: gli italiani al proprio patrimonio
artistico, culturale e naturale tengono davvero tanto. Lo
dimostrano i dati del quinto censimento FAI “I luoghi del cuore”
presentato oggi, 25 gennaio 2011, a Milano a Palazzo Besana.

Come funziona?

“I luoghi del cuore” è un censimento di
beni artistico-culturali
e naturali italiani
in stato di degrado che i cittadini desiderano tutelare e
restaurare. Può trattarsi di un eremo, di uno stadio in
evidente stato di abbandono, di una chiesa o di una stazione
radiotelegrafica: ogni cittadino è libero di segnalare il bene
che più ha a cuore, denunciandone la cattiva tutela.
Quest’anno i cittadini che hanno fatto sentire la propria voce sono
stati tantissimi, quasi mezzo milione (per l’esattezza,
464.649).

Perché ha avuto successo?
Un rigraziamento speciale va a Garibaldi. L’eroe dei due mondi
è stato il testimonial ideale della campagna promossa dal FAI
dato che la quinta edizione de “I luoghi del cuore” è caduta a
cavallo con la celebrazione dei 150 anni dall’Unità d’Italia.
Inutile dire che il “faccione” un po’ accigliato, ma fortemente
evocativo, di Garibaldi su tutti i manifesti della campagna ha
invogliato non poco i cittadini a votare, contribuendo al successo
del censimento. “Un bel segnale”, ha commentato Iliaria Borletti
Buitoni, Presidente del Fondo Ambiente,
riferendosi al mezzo milione di votanti. “Il
paesaggio
rappresenta l’identità
italiana. Lo sviluppo del Paese deve passare attraverso la tutela
del patrimonio artistico e naturale”.

Ascolta l’intervista ad Ilaria Borletti
Buitoni

Altro motivo del successo de “I luoghi del cuore” sono i mezzi
utilizzati per le segnalazioni: la parte del leone l’hanno fatta le
delegazioni locali, con il 41 per cento dei voti raccolti, seguite
da internet e social network (26 per cento), dalle cartoline
compilate nelle 5.600 filiali Intesa
Sanpaolo
, partner della campagna (22 per cento) e
infine dai comitati spontanei (11 per cento).

Che valore ha la segnalazione?
Un valore concreto. I
beni segnalati quest’anno sono stati più di 14.000. Quelli che
ottengono più voti ricevono sovvenzioni per iniziare
l’attività di tutela e restauro, come nel caso degli eremi
dell’Abbazia di Santa Maria di Pulsano, in Puglia, che in questa
edizione hanno ricevuto il numero maggiore di preferenze (34.118).
Le notizie comunque sono buone anche per i beni meno votati: il
FAI avverte le
istituzioni locali delle segnalazioni dei cittadini, costituendo di
fatto una pressione anche politica per tutelare il bene
indicato.

Le opportunità
Ce le ricorda la fondatrice nonché Presidente onoraria del
FAI, Giulia Maria Mozzoni Crespi, che sottolinea come il paesaggio
italiano, attraverso un
turismo
che crei percorsi culturali ben
studiati, possa portare tanto lavoro e tanta ricchezza al Paese,
soprattutto ai giovani.

Ascolta l’intervista a Giulia Maria Mozzoni
Crespi

Ascolta l’intervista ad Anna Gastel, Presidente
FAI Lombardia
“La delegazione FAI Lombardia quest’anno ha procurato 28.000 euro
per poter riparare il tetto della Biblioteca nazionale
braidense”.

 

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