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Negli ultimi quarant’anni le donne hanno condizionato e influenzato il mercato informatico e lo sviluppo tecnologico. Ecco scardinato lo stereotipo per cui non ci sarebbe feeling tra le donne e la tecnologia. Nel 2012, durante un’intervista radiofonica per la Australia’s Radio National Genevieve Bell, un ricercatore della Intel, ha parlato della presenza femminile nell’informatica.
Negli ultimi quarant’anni le donne hanno condizionato e influenzato il mercato informatico e lo sviluppo tecnologico. Ecco scardinato lo stereotipo per cui non ci sarebbe feeling tra le donne e la tecnologia. Nel 2012, durante un’intervista radiofonica per la Australia’s Radio National Genevieve Bell, un ricercatore della Intel, ha parlato della presenza femminile nell’informatica.
Le donne usano mensilmente internet il 17 per cento in più dei loro coetanei di sesso maschile, passano più tempo a utilizzare programmi per la videoconferenza e sono il gruppo di utenza in più rapida ascesa sui social network. Un dato che vale soprattutto nella fascia compresa tra i 40 e i 60 anni. Le donne sono più al passo con la tecnologia degli uomini e la usano in un modo più fruttuoso, assecondando l’indole innata all’organizzazione.
Ma non solo. Una ricerca condotta da Illuminare Ventures mostra l’importanza della diversità di genere nei settori in cui l’innovazione tecnologica è alla base dello sviluppo. Le donne che usano maggiormente la tecnologia e seguono i suoi sviluppi nelle aziende raggiungono un profitto superiore del 35 per cento rispetto ai colleghi maschi. Le donne di tutte le età e di qualsiasi estrazione sociale costituiscono la maggiore utenza del settore tecnologico perché in esso trovano una risposta veloce ed efficiente alle loro esigenze.
La tecnologia, sviluppata o meno dalle donne per le donne, risponde sistematicamente alle richieste sempre più complesse e dettagliate dell’utenza femminile che, coinvolte nell’informatizzazione dei sistemi di social networking, raggiungono risultati più promettenti. Un esempio è il riscontro che le donne hanno nella progettazione e nell’uso delle piattaforme di crowfunding.
La spesa rosa e il falso mito di donne e motori. L’80 per cento della spesa è controllato da donne che hanno una notevole influenza anche sulle categorie comunemente considerate di dominio maschile come l’elettronica e le automobili, per questo sempre più aziende cercano progettisti e sviluppatori di sesso femminile. Persino nel campo automobilistico le case produttrici vengono spinte ad assecondare le esigenze femminili.
Secondo la Frost&Sullivan il numero di donne che negli Stati Uniti ha la patente di guida tra i 25 e i 70 anni è sensibilmente maggiore rispetto a quello degli uomini. La durata e i tragitti percorsi da donne in auto si sono allungati nel periodo decorso tra il 1981 e il 2011, portando a poco più dell’80 per cento il loro potere decisionale nell’acquisto di una vettura. Le donne scelgono automobili pratiche, di piccole dimensioni, ma dal design arrotondato e dagli interni spaziosi, sono loro che condizionano l’acquisto di auto sicure, di qualità, accessoriate per il comfort alla guida e dal basso impatto ambientale.
Basta con gli stereotipi per cui le donne non sono interessate alla tecnologia. La realtà dimostra il contrario. Nei paesi occidentali, le donne sono istruite e non smettono di informarsi tramite internet, vogliono confrontarsi, trarre benefici e condizionare lo sviluppo dell’innovazione in tutti i settori del mercato che le riguardano, senza esclusione alcuna. Finalmente la linea di frontiera tra donne e tecnologia non è più così netta, il vero traguardo sarà poter affermare questo per tutte le donne del mondo.
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