Ferrara, un gregge di pecore tosaerba fuori le mura: è la transumanza

Un gregge di pecore è stato “ingaggiato” per tagliare l’erba negli spazi verdi pubblici di Ferrara. Ma cosa ci fanno questi animali fuori le mura della città?

Ferrara l’erba fuori le mura estensi si taglia a costo zero grazie a un gregge di 600 pecore “tosaerba” che, silenziosamente, hanno trasformato lo scenario intorno al centro storico, rigettandolo nel secolo scorso. Così una parte del parco urbano Bassani è diventato un campo per il pascolo. Il gregge proviene dall’argine del fiume Po e da giorni stazionava nella prima periferia della città dell’Emilia Romagna. Una scena che ha attirato l’attenzione di molti, come il cantautore ferrarese Vasco Brondi, in arte Le luci della centrale elettrica.

 

L’idea del pastore Massimo Freddi

Il comune di Ferrara ha accolto la richiesta di passaggio del pastore bresciano Massimo Freddi sul suo territorio, a patto di contribuire a mantenere curato il verde della città, tagliando l’erba. Freddi ancora oggi, nel 2016, si avvale della transumanza, cioè la migrazione stagionale con cui animali di grossa o media taglia si spostano dalla pianura alla montagna, e viceversa, percorrendo particolari vie naturali (i cosiddetti tratturi).  

 

Una foto pubblicata da Aldo Modonesi (@aldomodo) in data:

 

Iniziata a settembre, la transumanza delle pecore giunte a Ferrara è partita dalle montagne della val Trompia, è proseguita sulle coste del lago di Garda, sulle rive del fiume Mincio, per poi attraversare il ponte tra Ficarolo, in provincia di Rovigo, e Stellata (Fe). Il gregge di pecore dovrebbe restare a Ferrara fino a maggio per poi proseguire la migrazione alla ricerca di nuovi pascoli.

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