Festival italiano dello sviluppo sostenibile, dal 22 maggio la prima edizione in tutta Italia

Oltre 200 eventi in 17 giorni, tanti quanti gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. I numeri del primo Festival italiano dello sviluppo sostenibile inizia il 22 maggio e va avanti fino al 7 giugno.

Quando al Sustainable Development Summit di New York l’Assemblea generale dell’Onu ha approvato i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdgs) per il post-2015, la comunità internazionale ha salutato con favore la scelta di porre dei traguardi chiari, concreti, ambiziosi e misurabili. Ma il tempo passa inesorabile e ormai abbiamo a disposizione solo 13 anni per rivoluzionare il nostro sistema sociale ed economico e costruire un mondo più sostenibile ed equo. Servirà il lavoro di tutti, dalle aziende multinazionali ai singoli cittadini. Proprio per questo l’ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) ha deciso di lanciare il Festival italiano dello sviluppo sostenibile.

Festival italiano dello sviluppo sostenibile, dove e quando

Questa prima edizione del Festival italiano dello sviluppo sostenibile prende il via il 22 maggio e dura 17 giorni, tanti quanti gli Sdgs, per chiudersi il 7 giugno. Per raggiungere in modo capillare i cittadini di tutt’Italia, le 160 organizzazioni che aderiscono all’ASviS non hanno scelto un’unica location, ma hanno organizzato oltre 200 eventi sparsi su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo oltre mille speaker, decine di università e duecento scuole. Il programma completo degli eventi è disponibile nel sito ufficiale del Festival.

Sdgs scuola
Obiettivo 4. Assicurare un’educazione di qualità, inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento per tutti per tutta la vita.

Si apre a Napoli, si chiude a Roma

Il Festival italiano dello sviluppo sostenibile aprirà i battenti il 22 maggio a Napoli, con una giornata dedicata al tema delle diseguaglianze su quattro temi specifici: educazione e cultura, sviluppo e imprenditoria, alimentazione e salute, lavoro e welfare. Le quattro sessioni seguiranno la stessa struttura: prima un’introduzione (anche provocatoria) sul tema, poi la presentazione di alcune esperienze innovative e, infine, un panel per approfondire il tema e proporre soluzioni.

Dopo 17 giorni di riflessioni, proposte e confronti, ci si sposterà alla Camera dei Deputati, per chiudere simbolicamente il quadro di fronte alle principali cariche dello Stato, dal presidente del consiglio Paolo Gentiloni ai presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso.

Paolo Gentiloni
Il premier Paolo Gentiloni © GettyImages

A Milano si parla di finanza responsabile

Milano, cuore finanziario del Paese, ospita alcuni eventi legati a doppio filo al mondo della finanza responsabile. Il 1 giugno all’UniCredit Pavillion si parlerà del contributo del settore privato al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Nella prima sessione, i vertici di alcune organizzazioni del mondo imprenditoriale si confronteranno con il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e con il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. La seconda parte sarà articolata in due panel a cui parteciperanno rappresentanti del mondo delle imprese e della finanza impegnati nello sviluppo sostenibile.

Foto di apertura © UN Photo/Albert González Farran
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