Finnair vola da Helsinki a New York con olio recuperato dai ristoranti

La compagnia finlandese ha volato per la prima volta con un biocombustibile ricavato da olio alimentare riciclato.

Si tratta di un Airbus 330, che ha operato un volo commerciale da Helsinki a New York alimentato da un biocarburante realizzato grazie alla raccolta e al riciclo di olio alimentare proveniente dai ristoranti.

 

L’utilizzo del combustibile ha permesso, secondo quanto riporta la compagnia aerea, una riduzione delle emissioni dal 50 all’80 per cento. “Poiché il traffico aereo contribuisce per il 2% alle emissioni totali di gas serra, è molto importante effettuare questo test con l’uso di biocarburante”, ha dichiarato il ministro finlandese per lo sviluppo internazionale Pekka Haavisto. “Se il prezzo del petrolio aumenta e i biocarburanti diventano più economici, speriamo, un giorno, di poter sostituire almeno alcuni dei combustibili fossili con quelli derivati da energie rinnovabili e dai rifiuti. Sono orgoglioso che Finnair stia assumendo la leadership in questo processo”.

 

Infatti lo sviluppo di carburanti alternativi è già attiva da anni, in particolare grazie alla collaborazione con la joint venture SkyNrg Nordic. Il carburante è in parte prodotto con olio da cucina riciclato, ottenuto dai ristoranti. L’obiettivo è infatti quello di realizzare biocarburanti non in competizione con la produzione alimentare.

 

 

Questo volo è un warm up, che precede un grande sforzo da parte nostra con i partner Statoil Aviation, Neste Oil e molti altri, per accelerare l’offerta locale e la produzione di carburante sostenibile e conveniente per i Paesi nordici”, ha affermato il Ceo SkyNrg, Dirk Kronemeijer. “Con un impegno comune, incluso il supporto fondamentale dei governi, e una determinazione condivisa, possiamo costruire un futuro sostenibile e a lungo termine per l’aviazione”.

 

 

La sperimentazione non si ferma qua: Finnair sta infatti pensando di aprire un vero e proprio cento di ricerca sui biocarburanti all’aeroporto di Helsinki. La compagnia fa pare del Nisa (Nordic initiative for sustainable aviation), un gruppo di compagnie aeree, operatori aeroportuali, costruttori e ministeri che lavorano per accelerare lo sviluppo di biocarburanti sostenibili per l’aviazione nei Paesi nordici.

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