Gran parte dell’Europa occidentale sta già facendo i conti con temperature che in molte città sfiorano o superano i 35 gradi.
Anche se Genova è una delle città europee più esposte al dissesto idrogeologico, è buona parte del territorio italiano ad essere in pericolo. Il Consiglio Nazionale dei Geologi ha avanzato diverse proposte al Parlamento italiano, proposte che tuttavia non hanno ancora avuto effetti concreti. Firma la petizione su Change.org L’Italia ha a disposizione 2,5
Anche se Genova è una delle città europee più esposte al dissesto idrogeologico, è buona parte del territorio italiano ad essere in pericolo. Il Consiglio Nazionale dei Geologi ha avanzato diverse proposte al Parlamento italiano, proposte che tuttavia non hanno ancora avuto effetti concreti.
L’Italia ha a disposizione 2,5 miliardi di euro per la messa in sicurezza del territorio, ma questi soldi non vengono spesi per problemi burocratici e di coordinamento tra governo, regioni e enti pubblici secondo quanto riportato dal presidente del Consiglio nazionale dei geologi, Gian Vito Graziano. Il costo complessivo dei danni provocati da terremoti, frane e alluvioni dal 1944 al 2012 è stato di 242,5 miliardi di euro, circa 3,5 all’anno. Per Genova sono disponibili, dal 2010, 35 milioni di euro per il dissesto idrogeologico che non sono mai stati spesi.
Per questo ti chiediamo di firmare la petizione che LifeGate ha lanciato su Change.org per trasformare il 22 novembre, giorno che nel 2013 ha ricordato le 16 vittime dell’alluvione in Sardegna, nella Giornata nazionale contro il dissesto idrogeologico, per far partire una riflessione programmatica sulle procedure più rapide e sulle soluzioni già disponibili (ma bloccate) o da adottare. Per fare il punto, ogni anno, su cosa è stato fatto e cosa si può e si deve ancora fare.
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