A Strasburgo approvata una risoluzione che adeguerebbe la definizione di violenza sessuale a quella della Convenzione di Istanbul. L’Italia a che punto è?
Si tratta di una tecnica naturale ed ecocompatibile che permette di depurare le acque reflue con l’impiego di alghe e piante superiori.
Per creare le condizioni adatte alla fitodepurazione o lagunaggio
vengono ricostituiti artificialmente degli habitat naturali in modo
che si possano sviluppare le piante adatte e necessarie. Usando
questa tecnica si ricreano processi chimici simili a quelli che
avvengono naturalmente nei laghi, stagni, fiumi e mari. Il sistema
della fitodepurazione è perciò una tecnica che si
ispira alla normale capacità rinnovativa che ha la
natura.
La capacità depurativa è dovuta a un insieme di
fattori quali: la presenza di ossigeno nel terreno, il potere
depurativo della biomassa collegata con le radici delle piante e
l’assimilazione di sostanze organiche e nutrienti da parte della
pianta stessa. E’ comunque principalmente la buona cooperazione tra
le piante e i microorganismi che vivono su di loro o vicino a loro
che attiva la rimozione degli inquinanti.Per diminuire i tempi e
migliorare il grado di depurazione si occorre di solito a
pre-trattamenti tramite un sedimentatore primario (grigliatura,
degrassatore o deoliatore). Una caratteristica della
fitodepurazione è la possibilità di abattere i
nitrati e fosfati con metodi naturali e poco costosi che inoltre
non producono fanghi. Per questo essa è consigliata anche
come post-trattamento di qualsiasi depurazione biologica.
Il sistema dei lagunaggi si è diffuso un po’ dovunque in
Europa e negli USA a partire della fine del diciannovesimo secolo.
In Europa sono attualmente la Francia (con 1800 impianti) e la
Germania (2000 impianti) i paesi che hanno dato sviluppo maggiore a
questa tecnica. In Italia è ancora poco presente ma qualcosa
si sta muovendo. Ci sono per esempio gli impianti pilota finanziati
dalla CEE con fondi LIFE a Pontremoli (MS) e Filattiera (MS), altri
impianti di fitodepurazione si trovano a Baiso (RE), Anguillara
Veneta, Montalto di Castro, Inveruno (MI) e Mezzacorona (TN).
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
A Strasburgo approvata una risoluzione che adeguerebbe la definizione di violenza sessuale a quella della Convenzione di Istanbul. L’Italia a che punto è?
Il Pnr è stato posto in consultazione pubblica dai ministeri di Ambiente e Agricoltura e dall’Ispra. Si tratta di un documento atteso da decenni.
Energy2act è il progetto che crea un modello di transizione energetica, a partire dalle comunità di quartiere.
Dal 24 al 29 aprile, la Colombia ospita la prima Conferenza internazionale della società civile per l’abbandono dei combustibili fossili: l’Italia c’è.
Situazione in miglioramento, con criticità persistenti in pianura padana, Valle del Sacco, Campania. Ma le nuove direttive obbligano a fare ancora meglio.
Il fenomeno che ha coinvolto il Molise, con forti ripercussioni anche in Puglia, era noto da tempo. Secondo i geologi si sarebbe potuto intervenire.
L’esposizione alle microplastiche ridurrebbe la fertilità. Anche se, ora, un documentario e un’esperta dimostrano che è un processo reversibile.
Dal 28 marzo c’è allarme in Abruzzo, si rischia un nuovo caso Niscemi: gli esperti parlano di “paleofrana”. Sullo sfondo lacune non locali ma nazionali.
Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.