Una buona gelateria non si riconosce solo da un buon gelato

Materie prime di qualità, niente coloranti e grassi idrogenati, sono le caratteristiche principali di un gelato qualità. Ma come si riconosce una gelateria “buona”, ovvero sostenibile?

Esiste una questione di sostenibilità anche nel mondo delle gelaterie che riguarda, non solo il gelato in sé, dagli ingredienti utilizzati ai processi produttivi, ma anche la scelta degli arredi e dei packaging con cui viene servito e confezionato il prodotto. Si potrebbe definire così “gelateria eco” quella che utilizza, ad esempio, ingredienti derivanti da agricoltura biologica che rispetta l’ambiente evitando l’uso di pesticidi, oppure prodotti a km 0 che evitano i costi e l’inquinamento del trasporto e sostengono le economie locali. Ancora, che non fa uso di componenti sintetiche, olio di palma, ogm, ma fa scelte di prodotti coltivati secondo valori ambientali e sociali. Una gelateria sostenibile ha un laboratorio che sfrutta l’energia proveniente da fonti rinnovabili, che fa attenzione all’utilizzo (e allo spreco) di risorse come l’acqua. Facciamo caso poi alle coppette in cui viene servito il gelato, ai cucchiaini per gustarlo e ai tovagliolini: sono biodegradabili e riciclabili? E i materiali degli arredi, le vernici sono ecocompatibili? Infine, pensiamo anche che la sostenibilità non riguarda solo l’ambientale, ma può interessare anche il sociale.

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La sostenibilità di una gelateria si valuta anche dagli arredi e dai packaging ©Ingimage

Libera, Bio, Vegan: il buon gelato di Galatea

Galatea, azienda specializzata nella produzione di semilavorati per la gelateria e la pasticceria artigianali, è attenta a molti di questi aspetti. Per la linea certificata Libera, Galatea lavora senza emulsionanti, olio di palma, aromi e coloranti artificiali, ma con ingredienti naturali che si traducono in etichette clean label, chiare e comprensibili senza termini fumosi (il primo prodotto rivoluzionario è stato Spirulì, il primo gelato azzurro naturale grazie alla spirulina). Anche la linea Biologica è preparata solo con ingredienti bio certificati ed aromi naturali e concentrati vegetali biologici, mentre la linea Vegan è certificata vegana. Queste caratteristiche dei semilavorati si traducono poi nell’offerta delle gelaterie che usano i prodotti Galatea.

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Con la spirulina Galatea ha ottenuto naturalmente un gelato azzurro ©Galatea

Il gelato buono non solo per l’ambiente

Per le attività che scelgono Galatea, l’azienda mette a disposizione tutto il necessario per il gelato da consumo e da asporto. Coppette e vaschette prodotte in materiale biodegradabile e compostabile, segnagusto, tovaglioli e sacchetti in carta certificata Fsc. Galatea fornisce anche strumenti utili a comunicare la qualità del gelato: manifesti, cartoline, espositori da banco e materiale informativo. Inoltre assicura visibilità sul proprio sito, sempre aggiornato, alle gelaterie. Il motto? #sonobuononaturalmente. Come dicevamo, poi, la sostenibilità passa anche per il sociale. In linea con i principi etici certificati da Valore Sociale, Galatea ha attivato una collaborazione con il marchio Valemour (la cui missione è favorire l’inserimento di persone con sindrome di Down e disabilità intellettiva nel mondo del lavoro): grazie a questa iniziativa, senza alcuno scopo di lucro, le gelaterie possono ordinare i grembiuli che verranno realizzati in modo personalizzato dai ragazzi della cooperativa.

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Per le gelaterie artigianali che utilizzano i prodotti Galatea, l’azienda mette a disposizione coppette, sacchetti, manifesti, cartoline ©Galatea
informazione redazionale
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