Nuove evidenze scientifiche suggeriscono un legame tra i dolcificanti artificiali senza calorie e il controllo della glicemia.
Un’idea semplice e divertente per l’estate: preparare in casa i ghiaccioli al latte d’oro con la curcuma, utilizzando ingredienti sani e gustosi. Per rinfrescarsi dalla calura estiva ma anche per fare il pieno di sostanze benefiche uniche.
Le virtù del latte d’oro (Golden milk), bevanda di origine indiana a base di curcuma, cannella, miele e latte vegetale, sono conosciute e apprezzate ormai in tutto il mondo. In inverno, bere una tazza di latte d’oro caldo è un toccasana per il corpo e per la mente, che mantiene attivo il metabolismo, riscalda, contrasta l’invecchiamento e gli stati infiammatori dell’organismo. Quando il caldo si fa sentire, però, non sempre viene voglia di prepararsi qualcosa di caldo da bere, benché delizioso…
Ecco il nostro suggerimento: cucinate il vostro latte d’oro alla curcuma seguendo la ricetta classica, poi fatelo raffreddare a temperatura ambiente, dopodiché versatelo negli appositi stampi da ghiacciolo. Riponete gli stampi in freezer, e il gioco è fatto. Avrete la versione estiva e dissetante del vostro latte d’oro, coccola alla curcuma. Gradevolmente dolci e speziati, i ghiaccioli al latte d’oro (proprio come il gelato al latte d’oro), conservano le proprietà benefiche dell’antica bevanda e sono amatissimi dai bambini!
3 tazze di latte di riso integrale biologico
2 cucchiaini di pasta di curcuma fatta in casa (in alternativa si può usare la curcuma in polvere – 3 cucchiaini scarsi)
1 cucchiaino di cannella in polvere
3 cucchiaini di miele di acacia o millefiori
3 cucchiaini di olio di mandorle dolci per uso alimentare (oppure olio extravergine di oliva)
8 stampi da ghiacciolo
8 bastoncini di legno
Versare il latte di riso in un pentolino, aggiungere la pasta di curcuma e scaldare fino a quando si vedrà fumare la bevanda. Spegnere e aggiungere il miele, l’olio e la cannella. Mescolare bene. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente. Versare negli stampi da ghiacciolo riempiendoli per ¾ e inserire l’apposito bastoncino di legno. Mettere a congelare per una notte o comunque fino a quando il ghiacciolo si sarà formato.
Tirare fuori dal freezer i ghiaccioli qualche minuto prima dell’uso e, se serve, scaldare gli stampi con le mani per sformarli. Al posto dei classici bastoncini per ghiacciolo è anche possibile utilizzare dei legnetti ben puliti, o degli stampi di forme particolari.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Nuove evidenze scientifiche suggeriscono un legame tra i dolcificanti artificiali senza calorie e il controllo della glicemia.
Al via un progetto per restituire vita, produzione e cura del paesaggio alla villa dell’ex imperatore romano.
Per Greenpeace i piani di espansione di Jbs sono incompatibili con gli obblighi dell’azienda in materia di clima e biodiversità e sta portando la causa al tribunale olandese.
Uno studio giapponese ha osservato una migliore qualità del sonno nei bambini nutriti con latte materno, mentre secondo uno studio norvegese esiste un’associazione tra l’allattamento al seno e un minor rischio di ADHD.
Secondo gli analisti, il verificarsi di un “super” El Niño creerebbe un shock globale dei prezzi alimentari, aumentando l’inflazione già causata dalla guerra in Iran.
La produzione di gamberetti ecuadoriana destinata all’esportazione continua a crescere, ma l’ecosistema delle mangrovie ne paga il prezzo più alto.
Il consumo abituale di caffè non zuccherato, normale o decaffeinato, riduce il rischio di malattie del fegato. Agisce inoltre in modo benefico sul microbiota influenzando positivamente l’umore.
Il 10 per cento della popolazione con i consumi più elevati causa danni ambientali alla biodiversità e al clima per una cifra paragonabile a quella che servirebbe per risolvere queste crisi.
Nell’Unione europea sarà più facile produrre e commercializzare i cosiddetti nuovi ogm, ma per 21 organizzazioni ambientaliste, dell’agricoltura bio e dei diritti dei consumatori è una decisione preoccupante.



