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È una versione chic del vecchio campeggio, si chiama “glamping”: un termine anglosassone nato dalla fusione delle parole glamorous e camping per indicare i campeggi di lusso dotati di ogni comodità che non dimentichino però attenzione e rispetto per l’ambiente. Con stile ma anche ecofriendly. Glamping, una nuova tendenza È nato in territori caldi, in Africa e Australia, ma il
È una versione chic del vecchio campeggio, si chiama “glamping”: un termine anglosassone nato dalla fusione delle parole glamorous e camping per indicare i campeggi di lusso dotati di ogni comodità che non dimentichino però attenzione e rispetto per l’ambiente. Con stile ma anche ecofriendly.
È nato in territori caldi, in Africa e Australia, ma il glamping si è poi diffuso anche in Europa, in luoghi “meno ospitali” per via del clima rigido come la Svizzera e la Norvegia. La tendenza degli amanti del campeggio a cercare più comodità e benessere arriva quindi dal Nordeuropa ma anche dall’America e ha, per fortuna, anche un risvolto verde: gli arredi degli eco-resort evitano l’utilizzo di plastica, preferendo materiali di riciclo e biodegradabili.
Nel glamping non si perde nulla del genuino contatto con la natura, ma c’è qualche comfort in più e grazie a pochi dettagli chic si continua a campeggiare ma si sta come in hotel, spendendo meno. Anche in Italia questa formula dei campeggi di lusso si sta diffondendo e i siti per cercare e prenotare un glamping in rete sono sempre più numerosi e propongono in tutto il mondo sistemazioni tra le più varie: case sugli alberi, pulmini convertiti in roulotte a cinque stelle, tepee indiani romantici.
Tra i siti per cercare glamping in Italia e all’estero: glamping.it e Go Glamping: si trovano sistemazioni già da 30 euro a notte ma anche da 10 mila nei lodge tent più esclusivi. Ne abbiamo selezionato alcuni in giro per il mondo.
In Italia, a Mirano (Provincia di Venezia), Canonici San Marco offrono un mix di stili tra oriente e occidente, e di materiali, tutti naturali, come ferro, legno, pietra. Qui le strutture ricordano le yurte, le case mobili delle popolazioni nomadi della steppa e sono collocate in un parco di 60 mila metri quadrati: campi di grano, frutteti e alberi secolari fanno da cornice a 4 lussuosi ed eco-compatibili lodges, esempio della più moderna green philosophy. Le atmosfere sono suggestive, il contatto con l’ambiente vivo, il relax assicurato.
In Slovenia Glamping di Bled, si trova sulla riva dell’omonimo lago sul quale, secondo il piano di mobilità sostenibile della località, è vietata la navigazione alle barche a motore. L’isolotto è magnifico e campeggiare qui è un sogno, specie in un glamping.
Raggiungibile in treno, a poca distanza dalla stazione, il glamping è dotato di strutture ricettive all’avanguardia: dalla rete wireless che copre l’intera area del campeggio, fino allo smistamento dei rifiuti per la raccolta differenziata, ma ciò che rende il campeggio effettivamente glamour, è il suo piccolo villaggio ecologico.
È costituito da alcune casette in legno ecologico non trattato, dagli interni ben isolati e riscaldati, con letti realizzati esclusivamente con materiali naturali. Per soggiornare una notte nella casetta in legno usufruendo della vasca riscaldata, il costo è di circa 40€ a coppia per notte.
In Sudafrica è possibile alloggiare in case sugli alberi alle quali non manca alcun confort: per esempio al Knysna’s tented tree-house resort – una casa ecologica in una foresta indigena incontaminata all’interno del Parco Nazionale del Garden Route. Ogni casa sull’albero si affaccia sul fiume Karatara e il panorama e le atmosfere lasciano senza fiato. Si è allo stesso tempo lontani da tutto senza rinunciare ad alcun agio.
Fin qui qualche proposta super chic ma il glamping è per tutti: sceglierlo non significa per forza dover affrontare costi esorbitanti, esistono sistemazioni per tutti i budget in ogni parte del mondo.
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