Domenica 7 aprile le autorità della Grecia si sono viste costrette ad aumentare la vigilanza incendi al livello 4, considerato “elevato”, in alcune regioni. Ad imporlo è stata l’incredibile sequenza di roghi registrata soprattutto nelle zone agricole e forestali del paese europei. Sono stati infatti ben 71 gli incendi segnalati in soltanto dodici ore, secondo quanto segnalato dal ministero della Crisi climatica e della Protezione civile in un comunicato.
Greece on Sunday raised its wildfire alert level to "high risk" after dozens of blazes broke out, the civil protection ministry said.https://t.co/8xut7aXvvX
A Creta arrestato un uomo sospettato di aver appiccato uno degli incendi
Ovunque le fiamme sono state domate: anche nel caso de rogo più vasto, divampato a Lassithi, sull’isola di Creta. Qui da segnalare c’è anche un arresto: si è trattato di una persona che è sospettata di aver appiccato l’incendio, e che dovrà rispondere in tribunale dell’accusa.
Ma la situazione è apparsa ovviamente preoccupante soprattutto per via del periodo dell’anno: siamo ancora solo all’inizio della primavera e il timore è che si finisca per rivivere i mesi caldi del 2023, quando – da Rodi a Corfù, dall’Attica alla Beozia – la Grecia è stata costretta a fronteggiare una stagione drammatica da questo punto di vista. Complessivamente, i morti sono stati venti lo scorso anno, e gli ettari distrutti 175mila.
Condizioni meteo estive in Grecia a inizio aprile, dopo un inverno estremamente mite
Nei giorni scorsi ad agevolare l’estendersi delle fiamme sono stati i forti venti, mediamente a 60 chilometri all’ora, che hanno spazzato in particolare il mar Egeo, la città di Atene, le Cicladi, Creta e la Grecia centrale. È proprio in queste aree che si è deciso di porre i vigili del fuoco in stato d’allerta e, al contempo, di inviare pattuglie sul territorio per monitorare la situazione.
➡️Residents in four villages have been advised to evacuate 👩🚒
The burn scar surrounding Mavros Kolimpos (Μαύρος Κολυμπος) is visible in the image captured by #Sentinel2 🇪🇺🛰️on the same day pic.twitter.com/N9cb4aVjkw
D’altra parte, più in generale, si tratta di un impatto prevedibile dei cambiamenti climatici. La Grecia ha vissuto un inverno straordinariamente caldo, con una temperatura media di 11,8 gradi centigradi. Si è trattato della stagione più calda mai registrata nel paese da quando i dati cimatici vengono monitorati con regolarità. A ciò si aggiunge, come spiegato dall’Osservatorio di Atene, un “livello inquietante di siccità”.
Come se non bastasse, poi, all’inizio di aprile in alcune isole greche la temperatura ha superato i 30 gradi centigradi, con valori pienamente estivi.
Un’estate apocalittica: scopriamo qual è il collegamento tra riscaldamento globale e fenomeni estremi dell’estate 2018, dagli incendi nell’Artico alla siccità nel Regno Unito, dal tifone Mangkhut all’uragano Florence.
Il presidente Donald Trump ha dato sempre più poteri all’Ice. Questo si è tradotto in retate anti-immigrazione molto violente e al di fuori della cornice legale.
Il presidente Donald Trump ha lanciato un grande piano di investimenti per impossessarsi del petrolio del Venezuela. Ma le aziende del settore non sono convinte.
Da fine dicembre in Iran sono esplose profonde proteste. La miccia è stata la crisi economica ma ora i manifestanti chiedono la fine del regime, che ha risposto con la violenza.
Un nuovo progetto idroelettrico sul fiume Chhujung rischia di stravolgere la vita degli indigeni Bhote-Lhomi Singsa del Nepal. Che si stanno battendo per fermarlo.
I querelanti vivono nell’isola di Pari, flagellata dalle inondazioni dovute all’innalzamento del livello dei mari. La Holcim è stata denunciata per le sue emissioni di CO2.