I cerchi nel grano

Misteriose e bellissime formazioni si creano nel giro di una notte in campi di grano, soprattutto in Inghilterra. Truffe o messaggi extraterrestri?

Hanno forme geometriche complesse, difficilmente realizzabili anche al tecnigrafo con un compasso in mano, e possono raggiungere un ampiezza di diverse decine, e in alcuni casi centinaia, di metri. Nascono all’improvviso, nel giro di poche ore o di una notte, tracciando dei cerchi perfetti di spighe calpestate, all’interno dei quali si iscrivono motivi di varia complessità e grande precisione.

Ci sono testimonianze di simili apparizioni risalenti anche al 1678, allora considerate “opera del demonio”, ma negli ultimi anni il fenomeno si sta intensificando, quantitativamente e qualitativamente, con la creazione di modelli sempre più elaborati. In inglese vengono chiamati “crop circles” e la maggior parte delle apparizioni infatti sono localizzate nel sud dell’Inghilterra, anche se non mancano segnalazioni in altre parti dell’Europa.

L’aumento dell’interesse e dello studio del fenomeno non ha però aiutato a far luce sulla sua reale natura. L’ipotesi della burla, avvalorata anche da testimonianze filmate che documentano la realizzazione di “falsi”, non è più sufficiente a spiegare la maggior parte dei nuovi cerchi, troppo elaborati per poter essere realizzati da nessun tipo di tecnologia umana. E comunque non in una notte, non intrecciando tra loro gli steli piegati e non selezionando steli di grano e fiori, che, a differenza del cereale, non vengono piegati, e non, soprattutto, creando un impronta visibile sui raccolti successivi anche a distanza di uno o due anni.

Opera dei campi magnetici terresti, di forze cosmiche sconosciute o messaggi di estrarresti? Le ipotesi non mancano, ma nessuna ha abbastanza elementi da essere confermata. Interrogato a questo proposito, Stefano Giacomucci, uno dei ricercatori che hanno curato l’edizione italiana del libro più completo realizzati sull’argomento – “La natura complessa dei cerchi nel grano”, di Eltjo H. Haselhoff, edizioni Natrix – ha affermato che più si addentra nella ricerca e meno riesce a spiegarsi il fenomeno. Un altro ricercatore, invece, un poeta, si è sbilanciato un po’ di più: “I cerchi nel grano sono qui per far emergere la bellezza che è dentro di voi”.

Per il momento i cerchi nel grano rimangono una porta aperta, lasciando intatta l’aspettativa e la meraviglia nei confronti di quello che si trova oltre una soglia che ancora non sappiamo attraversare.

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