Il villaggio Violino a Brescia, prove generali di smart city

In un contesto altamente tecnologico, quello della casa domotica, un’evoluzione dei contatori elettronici gestisce le risorse e i prototipi di lavatrice, frigorifero e lavastoviglie di ultima generazione.

A giocare un ruolo fondamentale sono gli impianti fotovoltaici e internet, grazie ai quali il sistema di energy management monitora e programma razionalmente i consumi e l’erogazione di energia per le utenze domestiche, oltre a rendere possibile la sperimentazione sull’impatto ambientale delle smart grid.

 

Realizzato in collaborazione con il ministero dello Sviluppo economico, A2A Reti Elettriche Spa, il Politecnico di Milano e Whirlpool Europe srl, il progetto di ricerca e di sviluppo Smart Domo Grid è partito lo scorso luglio ospitando venti nuclei familiari nella prima smart city d’Italia.

 

A Brescia, il villaggio Violino è un nucleo abitativo intelligente, il più grande mai realizzato, in cui le case sono dotate di impianti elettrici connessi al web in fibra ottica. Tutto questo per dimostrare l’efficienza e la sostenibilità delle reti elettriche nelle case, quando chi le abita usa adeguatamente le tecnologie connesse alla domanda e offerta energetica. Con una semplice applicazione gli abitanti possono gestire da un tablet i propri consumi e ricevere informazioni su come rendere sostenibile l’uso delle risorse.

 

La sperimentazione in scala reale iniziata con il progetto di Violino può essere considerata un passo verso il futuro della città. Il contributo alla ricerca nel settore e l’avvio di un confronto tra l’amministrazione e i cittadini sono le uniche soluzioni per guidare i processi di sviluppo verso una società più smart, più equa e più attenta alla tutela dell’ambiente.

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