Il Parco del Ticino, LifeGate e l’Unesco

E’ da un po’ più di trent’anni che l’Unesco distribuisce delle nomine di Riserva della Biosfera. Oggi sono già arrivate a 425 sparse in 95 paesi del mondo

E’ da un po’ più di trent’anni che l’Unesco distribuisce
delle nomine di Riserva della Biosfera. Oggi sono già
arrivate a 425 sparse in 95 paesi del mondo. E’ un riconoscimento
molto particolare in quanto tiene conto, oltre che dello stato di
conservazione della natura, anche di urbanizzazione e
industrializzazione portate avanti con criteri di vivibilità
e sostenibilità. Sul sito dell’Unesco, dove
viene annunciata la premiazione del Parco del Ticino, si trova
questa definizione: “Le Riserve della Biosfera sono delle aree di
ecosistemi terrestri o marini che promuovono soluzioni che
conciliano la conservazione della biodiversità con un loro
uso sostenibile…servono come laboratori per testare e dimostrare
una progettualità integrata di terra, acqua e
biodiversità. Ogni Riserva della Biosfera dovrebbe
corrispondere a tre funzioni basilari. Una di conservazione:
contribuire a conservare paesaggi, ecosistemi e diversità
delle specie. Una di sviluppo: curare lo sviluppo economico e umano
in modo che culturalmente ed ecologicamente sono sostenibile. Una
di logistica: dare supporto per ricerca, monitoraggio, educazione e
scambi di informazioni di conservazione e sviluppo in relazione a
questioni locali, nazionali e globali.”

l Parco del Ticino, in parte nel Piemonte, in parte in
Lombardia, è, con i suoi 97.000 ettari di territorio, la
più importante ed estesa tra le aree naturali residue
dell’intera Pianura Padana. La sua intensa urbanizzazione e
industrializzazione sta di per sé in contrasto con una
politica che vuole conservare le aree naturali e il patrimonio
genetico. Nonostante questa apparente incompatibilità,
l’esperimento è riuscito, come viene confermato proprio
dalla nomina di Riserva della Biosfera. Il Parco dispone, anche
nelle imminenti vicinanze di importanti centri urbani come Pavia,
Vigevano e Gallarate, di bei itinerari immersi in una splendida
natura, di riserve per la flora e fauna e di importanti esempi del
patrimonio architettonico e artistico.

La partnership con LifeGate prevede che il Parco riservi dei suoi
terreni per tutelare o creare zone boschive nell’ambito del
progetto “Impatto Zero”. Il Centro di Etica Ambientale, con sede al
monastero di Morimondo all’interno del Parco, si occuperà
della qualità degli interventi, dal punto di vista
ambientale, culturale e sociale. Si tratta delle prime aree
forestali italiane che verranno protette con “Impatto Zero”, le
zone riforestate fino ad oggi si trovano in Costa Rica.


Rita Imwinkelried

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