7 modi per rientrare al lavoro in modo armonioso dopo le vacanze

Nei giorni scorsi, radio, tv e giornali si sono occupati del rientro al lavoro. Esiste un modo pergestire questi momenti: focalizzarsi sui momenti gioiosi

Il rientro viene spesso vissuto come un momento spiacevole. Nei giorni precedenti, radio, tv e giornali si occupano sistematicamente del rientro al lavoro dalle vacanze, offrendo svariati consigli su come superare questo momento difficile, suggerendo qualche forma di ammortizzazione, distrazione o rassegnazione per lo stato di disagio. Ma, come spesso succede, molti di questi suggerimenti creano il problema invece di risolverlo, perché il messaggio che comunicano, e quindi propagano, è che il rientro è doloroso, e questo induce le persone a programmare se stesse e gli altri a tornare depressi dalle vacanze.

Programmiamo qualcosa di piacevole per il rientro

Il rientro può non essere un bel momento. Se però abbiamo già in mente di fare qualcosa che ci piace, tutto si fa più sopportabile. C’è un concerto che ti interessa o uno spettacolo affascinante? Conceditelo! Una buona idea poteva essere acquistare il biglietto prima delle ferie, per averlo pronto sul comodino, al nostro ritorno. Farsi inghiottire dai soliti ritmi è un attimo. Facciamo di tutto perché questo non accada. Rituffiamoci nel lavoro senza trascurare i piccoli piaceri personali.

Non facciamoci sommergere subito dal lavoro

Facciamo in modo che il rientro al lavoro non sia traumatico. Una volta rientrati, cerchiamo di non farci inghiottire dai ritmi forsennati del lavoro.

Giochiamo d’anticipo, nel vero senso della parola: piuttosto che correre e affannarsi per non arrivare in ritardo puntiamo la sveglia dieci minuti prima. Non ci priviamo certo di ore di sonno ma potremo concederci una colazione fatta con calma, proprio come in vacanza. E forse non arriveremo in ufficio trafelati e nervosi ancora prima che la giornata inizi.

Per qualche giorno, evitiamo di rispondere alle mail fuori orario. Proviamo a non uscire troppo tardi dall’ufficio. Disattiviamo le fastidiosissime notifiche. La nostra psiche ci ringrazierà.

Evitiamo diete troppo drastiche

Su questo punto, tutti gli esperti concordano. Niente diete strette né restrizioni inutili: via libera invece ai tre pasti principali nella giornata e a cinque porzioni quotidiane di frutta e verdura, privilegiando prodotti bio per il loro minor contenuto di sostanze potenzialmente nocive e la maggior ricchezza di principi attivi benefici come gli antiossidanti.

Se volete smaltire qualche chilo in più preso durante le feste, puntate sulla gradualità. Basterà eliminare zucchero e bevande gassate e alcoliche. O ancora sostituire i condimenti con le spezie, preferendo la cottura alla griglia o al vapore alla frittura. E, fin dove possibile preferire frutta e verdura per tutti e 5 pasti della giornata. Mentre, per disintossicarvi consumate alimenti ricchi di Vitamine e aiutatevi con tisane drenanti, tè verde ed erbe, come tarassaco, finocchio e menta.

La sindrome da rientro si combatte anche a tavola

Basta scegliere i cibi del buonumore che aiutano a vincere il calo di energie fisiche e mentali del dopo vacanza, che siano estive o invernali. Tra gli alimenti ne esistono infatti alcuni che funzionano come antidepressivi e rilassanti naturali, pronti a contrastare con efficacia il calo di vitalità che accompagna la ripresa.

La frutta secca e in particolare le mandorle sono ricche di magnesio, un minerale prezioso per proteggere dalla stanchezza sia fisica che mentale e per regolare il tono dell’umore, aiutando a vincere depressione, ansia e irritabilità del rientro. Oltre che a colazione, le mandorle sono perfette come spuntino spezza-fame tra un pasto e l’altro, da sole o in aggiunta a yogurt magro e macedonie, per ritrovare in tempi brevi energia e tono.

Tra le verdure, i broccoli sono particolarmente ricchi di sali minerali (tra cui calcio, ferro, fosforo e potassio) e di vitamine come la B1, la B2 e la C, che insieme rafforzano le difese immunitarie dell’organismo rendendolo più forte e resistente. Anche le lenticchie, grazie all’alto contenuto di ferro, calcio, potassio e fosforo, favoriscono alcuni processi chiave dell’organismo e offrono una sensazione di sazietà e appagamento. Senza dimenticare che costituiscono una sorta di antidoto naturale e stagionale per ansia e depressione.

L’avena, purtroppo trascurata nell’alimentazione, è un cereale dall’alto valore nutrizionale che può aiutare in modo particolare al rientro dalle vacanze. Combina infatti carboidrati e una discreta quantità di fibre, che insieme riescono a dare una carica di energia al corpo senza appesantirlo, soprattutto grazie allo zinco che contrasta la fatica. Anche il riso e gli altri cereali integrali sono una fonte di carboidrati e soprattutto di triptfano, l’ormone che regola l’umore e regala una sensazione di appagamento e serenità.

L’abbinamento di potassio e magnesio caratteristico della banana aiuta a recuperare vitalità e benessere e contiene anche il cromo, che regola l’ormone capace di infondere una sensazione di benessere e di risollevare l’umore, ovvero la serotonina.
Lo stesso discorso vale per il cioccolato, che grazie al triptofano è un alleato prezioso dello star bene.

Pensiamo che finisce la gara di foto su Facebook

D’estate, chi sta meglio in costume? Chi ha scelto la vacanza migliore? Chi ha avvistato lo yacht più lungo? Quale figlio ha fatto il castello di sabbia più bello? E d’inverno quali coltri di magica neve sono state immortalate? Chi è andato nella baita più inaccessibile e romita, chi ha sciato più velocemente? Il rientro alla normalità ha i suoi lati positivi.

Pianifichiamo la prossima vacanza

Se lo stress del dopo vacanza non ci fa vivere sereni, proviamo a combatterlo pianificando la prossima vacanza. Può essere anche un weekend a breve distanza, così come una fuga per le vacanze successive, che siano a Pasqua o estive o, perché no, il grande viaggio dell’anno in arrivo. Se il nostro corpo desidera ardentemente le vacanze, andiamoci almeno con l’immaginazione, cercando luoghi che ci fanno stare bene. Così staremo meglio anche nel nostro quotidiano, oggi.

Gestiamo il rientro al lavoro ripensando ai momenti appena trascorsi

Quando il genitore pretende che il figlio riprenda volentieri la scuola, magari esortandolo a fare meno capricci, a essere più responsabile o quando il capo si lamenta che i suoi collaboratori sono poco attenti, perché stanno ancora pensando alle ferie, sono stati proprio loro a trasmettere, sebbene inconsciamente, che il rientro è un momento triste, duro, come è ogni lunedì mattina, e che il lavoro è un peso, una sofferenza, ed altri messaggi negativi di questo tipo.

Per meglio gestire questi momenti di transizione esiste un’alternativa, più armoniosa, che può essere di valido aiuto. È possibile focalizzarsi sui momenti gioiosi, seppur di breve durata, vissuti durante il periodo di vacanza, per fare in modo che essi continuino a vivere dentro di noi. Questi momenti, come ogni altro, sono registrati nella nostra memoria, e riportandoli alla coscienza possiamo rievocare il senso di benessere a loro associato e arricchire il nostro presente invece di sforzarci per distoglierne l’attenzione.

Ecco una breve sequenza di passi da fare ogni volta che se ne sente la necessità:

  • Individuare uno scorcio, un frammento, un momento trascorso che hai vissuto bene, anzi benissimo.
  • Rivedere, quindi, quel momento come fosse adesso.
  • Riascoltare poi tutto ciò che giungeva alle orecchie (i suoni e i silenzi) come si fosse di nuovo in quella situazione.
  • Infine, rivivere le sensazioni sulla propria pelle e dentro di sé, ampliandole a piacere.
  • Ha preso forma l’impressione di essere di nuovo in quel momento gradevole? Se non fosse così, ripetere alcuni di questi passi, magari dandogli più attenzione ed enfasi.

Ripetendo questa esercitazione un po’ di volte, ci si accorgerà che con il passare dei mesi, i momenti gioiosi appena trascorsi, o anche quelli di un passato più lontano, rimangono più vitali. Serviranno anche come punto di riferimento per ricaricarsi in qualsiasi situazione in futuro.

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