La nuova stima di popolazione di orso bruno marsicano indica 81 esemplari, con una presenza anche fuori dal suo areale storico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
La nuova Lista rossa IUCN mette in guardia sul cattivo stato di salute dell’avifauna mondiale, il 13% delle specie è a rischio.
Le principali cause sono legate all’intervento dell’uomo: caccia e
distruzione dell’habitat in primo luogo. Tra le specie in maggior
pericolo figurano l’otarda maggiore indiana e l’oriolo delle
Bahamas.
I volatili sono indicatori della salute degli ecosistemi e la
loro diminuzione comporta conseguenze negative anche per l’uomo
dato che alcune specie sono al vertice della catena alimentare e
altre svolgono il fondamentale ruolo di impollinatori.
“In un mondo sempre più affollato – sostiene il direttore
Science and Policy di BirdLife International,
Leon Bennun – specie che necessitano di grandi spazi come l’otarda
maggiore indiana sono molto penalizzate. Tuttavia, sarà
l’uomo a perdere nel lungo periodo, visto che i servizi che la
natura ci fornisce stanno iniziando a scomparire”.
C’è però una buona notizia: il falco pescatore
è tornato a nidificare in Italia, precisamente in Toscana,
per la prima volta dopo 42 anni. Il ritorno di questo raro rapace
nella nostra penisola è merito di un progetto di
reintroduzione coordinato dal Parco regionale della
Maremma e dal Parco regionale della Corsica.
“Nonostante la situazione appaia negativa per molte specie –
dichiara Andy Symes, Global species programme officer di BirdLife
International – la lista rossa di quest’anno sottolinea come alcune
specie oggetto di progetti di conservazione abbaiano invertito la
tendenza negativa in positiva”. Il volo continua.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La nuova stima di popolazione di orso bruno marsicano indica 81 esemplari, con una presenza anche fuori dal suo areale storico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
La stagione venatoria è partita in anticipo in 16 Regioni mentre la Camera riprende l’esame del ddl definito “spara-tutto” dalle associazioni.
Ne rimangono poche centinaia di esemplari in tutto il mondo. E i ricercatori, per evitarne l’estinzione in natura, hanno avviato da anni un programma per riprodurli in cattività e rilasciarli successivamente in natura, accompagnandoli durante la loro migrazione. Sono gli ibis eremita (Geronticus eremita), ormai considerati scomparsi in Europa. Nell’ottobre 2012 un cacciatore
La Costituzione dice che la scuola è gratuita, ma il prezzo di libri e corredo resta sulle spalle delle famiglie.
Sono stati annunciati i cinque progetti finalisti dell’European Prize for Urban Public Space. Vediamo quali sono.
Una nuova analisi dimostra che i combattimenti tra cani sono ancora diffusi in Italia. Alcuni interventi legislativi e una guida per i cittadini mirano a contrastare il fenomeno
Dal Vaticano arriva un nuovo slancio ecologista, che sposta la difesa della Terra sul piano morale: salvare l’ambiente è salvare anche l’opera di Dio.
Dietro la piena del Bhote Koshi e le numerose vittime, c’è un territorio che perde i suoi ghiacciai a un ritmo sempre più veloce e imprevedibile.
La polizia di Hong Kong ha arrestato cinque persone che lavoravano in due librerie indipendenti invocando la “sicurezza nazionale”. Prima era toccato ad altre librerie.