2.900 progetti ambientali e sociali in Italia e all’estero con enti del terzo settore. Il bando del servizio civile è aperto fino all’8 aprile per le ragazze e i ragazzi tra i 18 e i 28 anni.
Uno studio realizzato per conto di alcune associazioni francesi smentisce l’idea che le centrali nucleari non producano CO2.
“A partire dal 2028 o dal 2030, cominceremo ad installare in Francia dei reattori nucleari di nuova generazione, gli Epr NM. Questi, a partire dal 2050-2055, sostituiranno l’intero parco attuale: ne avremo trenta, trentacinque, forse quaranta”. E, in questo modo, si potrà salvare l’ambiente, perché si produrrà energia senza emettere CO2. Ad assicurarlo è stato, il 23 ottobre, Jean-Bernard Lévy, direttore generale del colosso transalpino Edf.
A queste affermazioni, che hanno scatenato un’ondata di polemiche in Francia, hanno risposto numerose ong, dalla rete Sortir du nucléaire a Réseau Action Climat, fino a France Nature Environnement e Greenpeace. Le associazioni hanno pubblicato uno studio realizzato per loro conto dal centro di ricerca indipendente Wise-Paris, le cui conclusioni appaiono senza appello: “L’industria nucleare sopravvaluta sistematicamente il ruolo dell’atomo nella lotta alle emissioni di gas ad effetto serra. Innanzitutto, perché dichiara erroneamente emissioni nulle, o quasi nulle. In secondo luogo, perché nei suoi calcoli immagina sempre che i reattori vengano costruiti in sostituzione di centrali termiche alimentate da energie fossili”, ovvero, principalmente, da carbone.
Il rapporto ammette che il nucleare (come anche il fotovoltaico o l’eolico del resto) non emette CO2 all’atto della produzione di energia. Lo fa, però, indirettamente, se si tiene conto dell’intero “ciclo”. In particolare, a provocare emissioni nocive per l’ambiente sono l’estrazione di uranio, la fabbricazione di combustibile, i cantieri di costruzione delle centrali, nonché le fasi di smantellamento. Tenendo conto di tutto ciò, spiega lo studio, “il guadagno in termini di gas ad effetto serra diminuisce sensibilmente”.
Nello specifico, ad oggi, il nucleare consente di risparmiare emissioni di CO2 pari ad 1,5 miliardi di tonnellate in tutto il mondo. Cifra che può sembrare particolarmente elevata, ma che in realtà rappresenta meno del 4 per cento del totale. E in Francia, dove circa l’80 per cento dell’energia è garantita dall’atomo, il calo delle emissioni garantito dal nucleare è stato solamente del 15 per cento: l’inquinamento prodotto resta così circa quattro volte più alto rispetto ad un livello compatibile con la tutela dell’ambiente.
I vantaggi, insomma, secondo le ong sono molto meno consistenti rispetto a quanto dichiarato dai colossi del settore. Qualora si puntasse sulla costruzione di nuovi reattori, conclude il rapporto, a fronte di tale limitato apporto sul fronte della CO2, occorrerebbe accettare i rischi di incidenti, la proliferazione militare dell’atomo e i problemi legati all’accumulazione dei rifiuti radioattivi. Senza dimenticare i costi, altissimi, necessari per la costruzione dei reattori di nuova generazione.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
2.900 progetti ambientali e sociali in Italia e all’estero con enti del terzo settore. Il bando del servizio civile è aperto fino all’8 aprile per le ragazze e i ragazzi tra i 18 e i 28 anni.
Ecosistemi complessi, le marine animal forests forniscono servizi essenziali per la sopravvivenza di molte specie, inclusa la nostra.
Uno studio pubblicato su Nature Geoscience indica una presenza massiccia di agenti inquinanti negli oceani, con valori giudicati “enormi” dagli esperti.
Nell’ambito della Forestami Academy, alcune classi di Milano avranno accesso a un programma educativo sulla tree canopy cover, in collaborazione con il Gruppo Prada.
Il mondo è in “bancarotta idrica” e il Blue Book 2026 fotografa un paese che spreca quasi quattro litri su dieci e dove imperano le disuguaglianze.
Il nuovo presidente del Cile, José Antonio Kast, ha immediatamente sospeso decine di norme per la protezione di clima, natura e ambiente.
Il progetto Safe Water in Uganda, anche grazie a Cassa Depositi e Prestiti, serve oggi 187mila persone e aiuta a tutelare le foreste.
Una densa nube avvolge la capitale dell’Iran. L’aria è irrespirabile ed è caduta pioggia acida che potrebbe contaminare le falde acquifere.
Non solo tecnologia: il Gruppo Mitsubishi Electric trasforma il principio dei benefici reciproci in azioni per l’inclusione e la tutela del pianeta.


