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Il 21 e 22 marzo, sabato e domenica, tornano in tutta Italia le Giornate FAI di Primavera, l’appuntamento che dal 1992 vuol far conoscere e amare ai cittadini i gioielli di cui il nostro paese è ricco. È l’evento più importante organizzato dal FAI che nell’ultima edizione ha registrato numeri eccezionali: 600.000 visitatori in
Il 21 e 22 marzo, sabato e domenica, tornano in tutta Italia le Giornate FAI di Primavera, l’appuntamento che dal 1992 vuol far conoscere e amare ai cittadini i gioielli di cui il nostro paese è ricco.
È l’evento più importante organizzato dal FAI che nell’ultima edizione ha registrato numeri eccezionali: 600.000 visitatori in tutta Italia e 750 beni visitabili sul territorio. Dati ancor più sorprendenti se pensiamo che sono dovuti in gran parte all’apporto dei volontari che ogni anno, sempre più numerosi, offrono per questa causa tempo, passione ed entusiasmo.
Moltissimi e sparsi in tutta Italia sono i luoghi storici e artistici visitabili nel prossimo wek end, per trovare quello che vi interessa o più vicino a voi, consultate questo link http://www.giornatefai.it/luoghi.
A Milano, la città di Expo 2015, noi siamo entrati per voi nell’Archivio storico Ricordi: nato e sviluppatosi a cavallo tra ‘800 e ‘900, insieme all’omonima casa editrice, è dotato di una straordinaria quantità di documenti che testimoniano l’evoluzione culturale, industriale e sociale d’Italia negli ultimi due secoli. I numeri sono incredibili: 8.000 partiture, più di 16.000 lettere di personalità legate all’ambiente della musica, 10.000 bozzetti, oltre 9.000 libretti, 6.000 fotografie d’epoca e tantissimi manifesti e opere di grandi artisti compongono quello che è il più grande archivio musicale privato al mondo. Da vedere assolutamente sono i manoscritti originali di 23 delle 28 opere di Giuseppe Verdi e quelli di Giacomo Puccini, Rossini, Donizetti.
L’archivio si trova all’interno della Biblioteca Nazionale Braidense, in via Brera 28 e, attenzione, è visitabile solo se iscritti al FAI, ma se siete dei veri amanti della musica, forse, ne vale la pena.
A entrata libera sono invece gli studi RAI in Corso Sempione, previa fila, che vi avvertiamo, di solito è lunga ma piacevole se si pensa a ciò che si vuole visitare. Infatti, forse non tutti sanno che le prime trasmissioni televisive sono state messe in onda nel 1954 proprio da Corso Sempione 27, che da quel momento diverrà la Sede della RAI. L’imponente palazzo dalla facciata razionalista, disegnato da Giò Ponti e Nino Bertolaia, è stato progettato suddividendo in modo ragionato gli spazi destinati a uffici, teatro e trasmissioni radiofoniche e trovando soluzioni in grado di fornire un’acustica molto vicina alla perfezione. È qui che l’85% di tutti i programmi TV venivano realizzati e ben presto, insieme all’antenna ad esso adiacente, l’edificio è divenuto il simbolo della vocazione modernista della città meneghina. Oggi il Centro di Produzione Milano è ancora molto attivo e si è ulteriormente ampliato con gli studi di Via Mecenate 76. La sede storica di Corso Sempione è oggi considerata un museo del costume italiano, per via della grandissima quantità di abiti di scena, pellicole e arredamenti originali lì conservati.
Un week end ricco di opportunità: quella di visitare luoghi e tesori unici e di contribuire alla salvaguardia di un paese che ha bisogno di noi e della nostra attenzione tutto l’anno. Ricordatelo.
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