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Presentato a Mantova il progetto Smart parking. Obiettivo ottimizzare l’uso dei parcheggi, dalla ricerca ai pagamenti, e ridurre le emissioni. Da giugno arriva anche l’app dedicata ai cittadini.
Per ora quello di Mantova è un progetto pilota ma l’idea è estenderlo ad altre città. Realizzato grazie alla collaborazione fra numerosi attori, fra cui il Comune di Mantova, Bosch e l’Università di Modena e Reggio Emilia, Smart parking è l’iniziativa che entro la primavera prossima dovrebbe permettere ai mantovani, grazie a un’app dedicata, di conoscere in tempo reale la disponibilità dei parcheggi e la loro posizione, con la possibilità di prenotare il posto e di pagarlo comodamente dallo smartphone. Intanto, la fase di monitoraggio e raccolta dati è già cominciata.
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Per ora si comincia con il monitoraggio in un’area test nel centro di Mantova (corso Vittorio Emanuele II) che, grazie a 66 sensori connessi a una rete dedicata, permetterà al Comune di valutare il funzionamento del servizio. Oltre a facilitare ai cittadini la ricerca di un parcheggio, questo sistema nasce anche con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita in termini di tempo, costi e salute. Secondo quanto comunicato da Bosch, l’azienda che fornisce i sensori su cui si basa il sistema Smart parking, il tempo impiegato per la ricerca del parcheggio con l’adozione di sistemi intelligenti come questo, si riduce del 35 per cento, con una conseguente riduzione delle emissioni di gas di scarico, in particolare di CO2.
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Marco Mamei, associate professor presso il Dipartimento di scienze e metodi dell’ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia, parte attiva del progetto, ha sottolineato come il progetto Smart parking permetterà anche di raccogliere molti dati preziosi per supportare le politiche di mobilità dei Comuni grazie alla possibilità di monitorare aspetti come l’occupazione in tempo reale delle aree di sosta, la disponibilità e la durata media del posteggio. Inoltre, le amministrazioni possono verificare da remoto eventuali abusi come la sosta irregolare nelle aree di ricarica dei veicoli elettrici, spesso occupate da altri veicoli.
Oltre alla tecnologia dei sensori connessi, perché il sistema funzioni occorrono molti tasselli, interconnessi fra loro, esattamente come accadrà nelle smart city del futuro. In questo caso, oltre ai già citati Comune di Mantova e all’Università di Modena e Reggio Emilia, del progetto Smart parking fanno parte altri attori, pubblici e privati: da A2A Smart City nel ruolo di provider di rete e software, alla rete wireless Cellnex (operatore di infrastrutture di telecomunicazioni), fino alla multi utility lombarda Lgh e all’agenzia di servizi del Comune di Mantova Aster; i partner del progetto dovranno assicurare il corretto funzionamento dei 66 sensori installati a Mantova, vero cuore tecnologico del sistema.
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