A Milano le fotografie di Henri Cartier-Bresson e gli altri

In mostra a Palazzo della Ragione a Milano le fotografie di Henri Cartier-Bresson e altri grandi fotografi che hanno immortalato gli angoli più suggestivi d’Italia.

Fino al 7 febbraio 2016, a Palazzo della Ragione a Milano le fotografie di Henri Cartier-Bresson nella mostra che è la seconda tappa di un evento espositivo iniziato con Italia Inside Out. Una vasta esposizione per raccontare come i grandi fotografi internazionali hanno visto l’Italia in quasi ottant’anni: Henri Cartier-Bresson e gli altri è divisa in sette ampie aree tematiche, all’interno delle quali si sviluppa una storia indiretta della fotografia e dell’evoluzione dei suoi linguaggi, oltre 200 immagini che sono spesso autentiche icone.

Un percorso espositivo che è anche un viaggio lungo il nostro paese, attraverso gli occhi degli altri, di chi lo guarda con l’apporto dell’obbiettivo e ne coglie forse aspetti per noi nascosti, sconosciuti, insoliti. Molti sguardi differenti, perché differente è l’esperienza del soggiorno degli artisti in Italia.

 

Henri Cartier-Bresson e gli altri

L’esposizione ci accoglie con un autoritratto di Henri Cartier-Bresson del 1933, quasi un benvenuto del fotografo che con i suoi scatti racconta quasi 30 anni d’Italia, della società e di sé. E via via si susseguono le immagini di grandissimi nomi della fotografia internazionale che non hanno potuto non incantarsi di fronte a scorci, volti e vita di tutti i giorni delle nostre città e delle nostre comunità.

Così, attimi di gioia e disperazione si alternano: c’è il reportage di Robert Capa al seguito delle truppe americane durante la Campagna d’Italia del 1943, il mondo della fede affrontato da David Seymour o il fascino di un’Italia “minore” di Cuchi White. E ancora: le luci classiche di Herbert List, la Roma del 1956 di William Klein o Sebastião Salgado che immortala l’epopea degli ultimi pescatori di tonni in Sicilia.

 

Grand Tour attraverso gli scatti

Una sorta di grand tour, di album creato dopo l’esplorazione di un paese che ha affascinato e rapito in modo diverso ogni artista: cambiano anche le tecniche fotografiche che raccontano così l’evoluzione di un’arte che è specchio dell’epoca che attraversa. Abelardo Morell, ad esempio, utilizzando le tecniche del “foro stenopeico”, crea visioni nelle quali interni ed esterni si sommano o Paul Strand  conil suo“linguaggio documentario”.  Completano il viaggio, tra gli altri, gli scatti di Claude Nori, Helmut Newton, Alexey Titarenko, Gregory Crewdson, Irene Kung, Thomas Struth, Joan Fontcuberta, Art Kane, Michael Ackerman.

Dove e quando

La mostra è a Palazzo della Ragione a Milano, in Piazza Mercanti, il biglietto costa 12 euro ed è aperta tutti i giorni, tranne il lunedì dalle 9:30 alle 20:30. Un modo affascinante per conoscere l’Italia, per accorgersi di luoghi mai visti o semplicemente per allenare il nostro sguardo a quello degli altri.

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