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I leopardi delle nevi hanno dei nuovi e insospettabili alleati: i monaci che vivono sull’altopiano tibetano e che li considerano animali sacri.
I leopardi delle nevi sono dei felini a rischio estinzione.
Secondo la Lista rossa
dell’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn),
nel mondo ne esistono tra i 4000 e i 6500 esemplari, di cui circa
la metà vive in Cina, sull’altopiano tibetano, dove si
trovano anche 300 monasteri buddisti. Quasi tutti eretti nel raggio
di cinque chilometri dalle vie battute dai leopardi.
Secondo la ricerca Role of
tibetan buddhist monasteries in snow leopard conservation
pubblicata su Conservation Biology e condotta dall’organizzazione
Panthera che
dal 2006 si batte per elaborare strategie per proteggere gli ultimi
grandi felini rimasti al mondo, i leopardi delle nevi avrebbero
trovato nei monaci tibetani, che li considerano una specie sacra,
degli alleati preziosi.
Monaci come guardiani
I monaci agirebbero come fossero dei guardiani a protezione della
biodiversità dell’altopiano pattugliando la zona per evitare
che i felini vengano uccisi dai bracconieri e nascondendoli
all’interno dei monasteri quando necessario. “Il buddismo ha come
principio base l’amore, il rispetto e la compassione per tutti gli
esseri viventi – ha dichiarato George Schaller, uno degli autori
dello studio – La nuova analisi ci illumina su come la scienza e i
valori spirituali del buddismo tibetano possano combinarsi insieme
per aiutare a proteggere il patrimonio naturale della Cina”.
Le minacce principali corse dai leopardi delle nevi includono
il commercio illegale delle pellicce, gli scontri con le
comunità locali e la mancanza di una strategia e di una
coscienza per la loro conservazione.
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