Noleggio a lungo termine: oltre 40mila italiani hanno detto addio all’auto di proprietà

Continua a crescere il numero di automobilisti che sceglie di rinunciare all’acquisto dell’auto in favore del noleggio a lungo termine. In oltre 40mila hanno già fatto questa scelta. E arrivano anche i primi store dedicati.

Il noleggio dell’auto a lungo termine piace sempre di più agli italiani. A dirlo, il marzo scorso, Aniasa, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, e che ha fornito uno spaccato su uno dei trend che, insieme al car sharing, sta cambiando la mobilità privata, il noleggio a lungo termine. Dalla proprietà, all’uso: soprattutto chi vive nelle grandi città è sempre più proiettato verso l’uso dell’auto. Una soluzione che, sempre secondo l’Aniasa, conviene anche ai privati che percorrono tra 10 e 25mila chilometri annui (con percorrenze inferiori meglio preferire il car sharing o il noleggio a breve termine).

Volkswagen e-Golf
Secondo uno studio condotto da Aniasa con la società di consulenza Bain&Company il cliente-tipo privato del noleggio a lungo termine è uomo (52 per cento), mediamente più giovane, più informato e benestante rispetto a quanti scelgono la proprietà; un utente più “green”, pronto anche all’alimentazione elettrica (nella foto una e-Golf elettrica). ©Volkswagen

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Il noleggio a lungo termine piace sempre di più

Sono circa 40mila gli italiani che hanno già scelto il noleggio a lungo termine, spinti soprattutto da ragioni di convenienza e minor impegno nella gestione dell’auto: “A parità di modello e di percorrenza, stimiamo una convenienza media del 15 per cento rispetto alla proprietà, senza contare altri vantaggi, come non immobilizzare l’intero capitale per l’acquisto o il tempo risparmiato per la ‘burocrazia dell’auto’ (bollo, assicurazione, manutenzione, eventuali multe o incidenti), ha spiegato Massimiliano Archiapatti, presidente Aniasa. Quanto costa noleggiare a lungo termine un’auto? Sempre secondo Anisa per una city-car si possono spendere circa 240 euro al mese, per una monovolume circa 300; spesso viene richiesto un piccolo anticipo.

Il primo Arval Store dedicato al noleggio a lungo termine per i privati ha appena aperto a Torino, in corso Rosselli 236. ©Arval
Il primo Arval Store dedicato al noleggio a lungo termine per i privati ha appena aperto a Torino, in corso Rosselli 236. ©Arval

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A Torino Arval apre il primo store del noleggio

Il mercato evolve, naturale che l’offerta si adegui. E se fino ad oggi il noleggio a lungo termine è stato soprattutto un “affare” per le imprese, oggi nascono nuove iniziative dedicate anche ai privati. Fra queste, la recente iniziativa di Arval, che ha appena inaugurato a Torino il primo Arval Store, un luogo fisico dove valutare, insieme a un gruppo di consulenti, l’ipotesi del noleggio a lungo termine (generalmente da 36 a 48 mesi) con il vantaggio di un’offerta che riguarda la quasi totalità di marchi dell’auto, incluse ibride, ibride plug-in e auto elettriche.

Oltre allo store di Torino, Arval ha aperto 750 centri dislocati su tutto il territorio nazionale con l'obiettivo di offrire assistenza, manutenzione e cura dell’auto (anche a chi ne possiede una di proprietà). ©Arval
Oltre allo store di Torino, Arval ha aperto 750 centri dislocati su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di offrire assistenza, manutenzione e cura dell’auto (anche a chi ne possiede una di proprietà). ©Arval

La mobilità privata cambia e l’offerta si adegua

Per ora quello di Arval a Torino è un progetto di sperimentazione “ma che abbiamo l’ambizione di espandere sul territorio nazionale”, ha spiegato Grégoire Chové, direttore generale di Arval Italia. Oltre al primo store, Arval ha appena aggiunto 750 centri per la mobilità in tutta Italia, strutture multiservice che offrono – a clienti Arval o a chi possiede un’auto di proprietà – servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, carrozzeria, pneumatici, sostituzione e riparazione cristalli e molto altro, “strutture pronte a investire per adeguarsi alle sfide di un settore della mobilità che si conferma in continua evoluzione”, ha così chiarito l’iniziativa Chové.

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