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Il numero di esemplari di rinoceronte indiano è aumentato del 27% anche grazie a una guerra sempre più serrata al bracconaggio.
Troppo spesso siamo abituati a leggere di specie animali che scompaiono o il cui destino è quello di estinguersi inesorabilmente. Non questa volta, dall’India arriva una notizia in controtendenza: nello stato dell’Assam, nel nord del paese, la popolazione dei rinoceronti indiani (Rhinoceros unicornis) è cresciuta del 27 per cento.
È quanto emerge dai dati diffusi dal Dipartimento dell’ambiente e delle foreste indiano. Nel censimento del 2006 la popolazione ammontava a 2.006 individui, ora invece il numero di rinoceronti sarebbe salito a 2.544, dei quali la maggior parte pascola nel Parco nazionale di Kaziranga che ospita oltre il 60 per cento della popolazione.
Il rinoceronte indiano è il quinto animale terrestre più grande, vestigia di un passato lontano in cui la megafauna popolava il pianeta. Sono comparsi sulla Terra circa 40 milioni di anni fa e si sono diffusi in Asia, Africa, Europa e Nord America. Oggi delle 30 specie ne rimangono cinque che vivono in Asia e Africa.

I rinoceronti sono aumentati nonostante l’aumento del bracconaggio che ha provocato anche 156 esemplari uccisi durante lo stesso periodo. I rinoceronti indiani, così come i loro cugini africani, sono bersaglio dei cacciatori di frodo per il loro corno, molto ambito sul mercato asiatico per le sue presunte proprietà medicamentose. Sebbene non vi sia nessuna prova scientifica dei benefici derivanti dal corno in alcuni paesi, come Cina e Vietnam, il consumo di corno illegale è diventato uno status symbol.
Il governo indiano ha intensificato la lotta al bracconaggio per difendere i rinoceronti. «Abbiamo intrapreso diverse iniziative per fermare il bracconaggio. Abbiamo aumentato i controlli all’interno del parco Kaziranga – spiega Rockybul Hussain, ministro dell’Ambiente – abbiamo anche modificato la legge sulla protezione della fauna selvatica per inasprire le pene inflitte ai bracconieri».
Il governo indiano ha dichiarato l’obiettivo di veder crescere la popolazione di rinoceronti fino a tremila esemplarti entro il 2020 e la strada intrapresa sembra essere quella giusta. La specie è passata dalla classificazione “in pericolo” della Lista rossa della Iucn (Unione mondiale per la conservazione della natura) alla definizione di “vulnerabile”, in virtù dell’aumento degli animali.
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