Le immagini del gelo che ha colpito gli Stati Uniti, e il tweet assurdo di Trump

Il Midwest è paralizzato da un’ondata di gelo senza precedenti: a Chicago le temperature dei venti hanno raggiunto i -50 gradi centigradi. 12 le vittime.

In queste ore gli Stati Uniti sono in preda al Polar Vortex, un’ondata di gelo senza precedenti che sta colpendo soprattutto gli stati del Midwest, dal North Dakota all’Ohio, senza risparmiare New York e Washington. Al momento si segnalano 12 vittime.

Il simbolo di quest’emergenza freddo è Chicago, dove le temperature hanno raggiunto i -20 gradi centigradi, con raffiche di vento che arrivano a -50°C. Pur essendo largamente abituata alle temperature rigide e ai forti venti, in questi giorni la città è pressoché paralizzata: scuole e uffici sono chiusi, i servizi postali sono bloccati, i mezzi pubblici sono fermi, il sindaco Rahm Emanuel ha invitato la popolazione a uscire di casa soltanto se strettamente necessario. Il personale delle ferrovie è stato costretto ad attivare un sistema di fiamme a gas, dando fuoco ai binari, per far transitare i treni.

Il presidente Donald Trump non si è lasciato sfuggire l’occasione per pubblicare l’ennesimo tweet sarcastico sul riscaldamento globale (“Nel meraviglioso Midwest, le temperature del vento gelido hanno raggiunto i -60 gradi, le più fredde mai registrate. Nei prossimi giorni è previsto che diventino ancora più fredde. Le persone non resistono all’aperto nemmeno per pochi minuti. Cosa diamine è successo al riscaldamento globale? Per favore torna in fretta, abbiamo bisogno di te!”).

In realtà, come sa chiunque abbia studiato le dinamiche dei cambiamenti climatici, il meteo locale è un fenomeno di breve durata ed è ben diverso dal clima, che va valutato su una scala nettamente più grande. Il New York Times, prendendo spunto dal tweet di Donald Trump, propone un’analogia: “Il meteo sono i soldi che hai in tasca oggi, mentre il clima è il tuo patrimonio. Un miliardario che si è dimenticato a casa il portafogli non è povero, così come una persona povera che improvvisamente riceve qualche centinaio di dollari non è improvvisamente ricca. Ciò che importa è quello che succede nel lungo periodo”. Se lo stesso Polar Vortex si estende più spesso al di fuori della regione artica, suggeriscono alcuni studi citati dal quotidiano newyorkese, è proprio a causa dei cambiamenti alla circolazione dei venti determinati dall’innalzarsi delle temperature globali.

 

Foto in apertura © Scott Olson/Getty Images
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