La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
Un’eccezionale nevicata ha imbiancato la città di Parigi e continua a scendere nella giornata di venerdì. Freddo intenso e difficoltà di circolazione.
Parigi affronta ormai da giorni un’ondata eccezionale di nevicate. Le precipitazioni sono state talmente copiose da aver generato una parziale paralisi della capitale della Francia – come riferito dal sito 3Bmeteo.com – in particolare per quanto riguarda i trasporti, sia pubblici che privati. I giornali transalpini, nel momento più difficile del fenomeno meteorologico hanno parlato di un totale di oltre 700 chilometri di code e rallentamenti registrati in città e nei dipartimenti immediatamente limitrofi.
La #neige au sol sur #Paris, l’#IDF, le Centre et le Nord-Ouest de la France vue par satellite et en haute résolution – La colorimétrie de l’image de droite permet de distinguer le manteau neigeux des nuages – Zooms : https://t.co/7MI46MhUcW & https://t.co/SyoFlZdpnW pic.twitter.com/Q6fSNf0aYZ
— Météo Villes (@Meteovilles) 8 febbraio 2018
Più di 1.500 persone hanno dovuto perfino passare la notte tra martedì e mercoledì in palestre, stazioni o aeroporti per l’impossibilità di spostarsi. Altre duemila sono rimaste bloccate nei loro veicoli sulla strada nazionale 118, una delle più difficili a livello di circolazione anche in condizioni normali. Ventiquattro ore dopo, sulla carreggiata erano ancora presenti 80 dei 950 automezzi abbandonati dagli automobilisti a causa della coltre di neve.
A complicare le cose è arrivato poi il freddo, soprattutto nelle giornate di giovedì 8 e venerdì 9 febbraio. «Giovedì le condizioni meteorologiche a Parigi sono risultate in miglioramento e le nevicate sono finalmente cessate. Ma è proseguito l’afflusso di aria fredda da nord-est. E in più si sono aggiunte le schiarite notturne che hanno fatto sprofondare sotto lo zero la colonnina, con punte di -7°C all’alba», ha spiegato Carlo Migliore, di 3Bmeteo.com.
https://www.youtube.com/watch?v=KX6ZyWuJdzY https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=sRudUWG7e7A&has_verified=1
Anche le metropolitane e i treni Rer che servono la città, per quanto in larga parte sotterranei, hanno subito dei ritardi, soprattutto a causa delle difficoltà incontrate da numerosi macchinisti e tecnici nel raggiungere il posto di lavoro. Secondo il quotidiano Le Parisien, in alcune zone dell’Ile-de-France, la regione che ospita Parigi, la temperatura è scesa perfino a -12 gradi. La circolazione è di conseguenza ancora particolarmente difficile.
Tanto più che il servizio meteorologico francese Météo France ha posto 27 dipartimenti in vigilanza arancione fino alla mattina di sabato, quando è previsto un innalzamento della pressione atmosferica e un ritorno, in giornata, delle temperature a livelli più vicini alla media stagionale. Nel frattempo, nella giornata di oggi è previsto che la neve torni a scendere copiosa sulla Ville Lumière.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
I bombardamenti israeliani sul Libano hanno già causato oltre 900 morti e un milione di sfollati. Israele vuole replicare quanto fatto nella Striscia di Gaza?
Impianti di desalinizzazione, vulnerabilità ambientale, intrecci finanziari: cosa c’entra l’acqua con la guerra in Medio Oriente.
Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione economica su Cuba. La situazione è una crisi umanitaria drammatica.
Il conflitto nel Golfo minaccia una delle infrastrutture energetiche più importanti, con effetti su mercati, commercio e sicurezza energetica globale. Qual è la storia, chi sono gli attori e le possibili conseguenze.
Nell’opulenta Dubai, vip, influencer e ultra-ricchi fuggono in massa dalla guerra. Lasciando cani legati a lampioni e gatti in gabbie per strada.
Mentre la conta dei danni civili e ambientali dell’offensiva degli scorsi anni non è ancora terminata, Israele ha ripreso a bombardare il Libano.
Un giudice del Dakota del Nord ha condannato Greenpeace a pagare 345 milioni di dollari alla società che ha costruito l’oleodotto Dakota Acces Pipeline.
Usa e Israele stanno bombardando l’Iran, che ha risposto con missili e droni contro i paesi del golfo e fino a Cipro. Quanto durerà la guerra e che effetti avrà?

