La nuova stima di popolazione di orso bruno marsicano indica 81 esemplari, con una presenza anche fuori dal suo areale storico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Secondo un nuovo studio il commercio illegale e altre attività antropiche stanno provocando il declino di queste piante.
I panda sono in pericolo, i rapaci sono in calo in tutto il mondo, ma chi se la passa peggio di tutti sono i cactus. Quasi un terzo delle specie di cactus esistenti è infatti a rischio estinzione, è l’allarmante dato che emerge da uno studio globale su queste piante, condotto dal Global Species Programme della Iucn, in collaborazione con l’Environment and Sustainability Institute dell’università di Exeter.
“Attualmente il 31 per cento delle specie di cactus rischia l’estinzione”, si legge nello studio, pubblicato su Nature Plants. Secondo i ricercatori i cactus sono fortemente minacciati dal commercio illegale, metà delle 1.480 specie di cactus conosciute sono utilizzate dall’uomo, e dalle attività umane, come la conversione di terreni in campi coltivati o a uso residenziale.
Una passione apparentemente innocua come allevare cactus in vaso o in giardino, potrebbe contribuire in maniera decisiva al declino di alcune specie, la vendita illegale di piante e semi per rifornire l’industria del giardinaggio riguarda il 47 per cento delle piante a rischio.
Europa e Asia sono i mercati che contribuiscono maggiormente al commercio illegale di cactus, l’86 per cento dei cactus minacciati di estinzione utilizzati nel giardinaggio proviene da popolazioni selvatiche. Specie rare come l’Ariocarpus possono essere vendute fino a mille dollari a pianta.
I cactus svolgono importanti funzioni biologiche, offrono cibo e acqua alla fauna selvatica del deserto, come coyote, lucertole, tartarughe, pipistrelli e colibrì, in cambio questi animali ne diffondono i semi. Vengono inoltre utilizzati come cibo e per produrre medicinali da molte comunità rurali.
“I risultati dello studio sono inquietanti – ha affermato Inger Andersen, direttrice generale dell’Iucn – confermano che l’ampiezza del commercio illegale di specie selvatiche, compresa la flora, è più importante di quel che pensavamo e che riguarda ben più specie che i carismatici rinoceronti o elefanti che attirano l’attenzione di tutti. Dobbiamo raddoppiare gli sforzi internazionali per mettere fine a questi crimini e rafforzare l’attuazione della Convenzione Cites sul commercio internazionale di specie minacciate”.
I cactus necessitano di poca acqua, possono vivere in climi estremi e sono difesi da un’armatura di spine, forse proprio per questa loro resistenza sono spesso ingiustamente trascurati nella pianificazione delle attività di conservazione, e sono oggi la quinta specie più minacciata inserita nella Lista Rossa Iucn della fauna e della flora in via di estinzione.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La nuova stima di popolazione di orso bruno marsicano indica 81 esemplari, con una presenza anche fuori dal suo areale storico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
La stagione venatoria è partita in anticipo in 16 Regioni mentre la Camera riprende l’esame del ddl definito “spara-tutto” dalle associazioni.
La Costituzione dice che la scuola è gratuita, ma il prezzo di libri e corredo resta sulle spalle delle famiglie.
Sono stati annunciati i cinque progetti finalisti dell’European Prize for Urban Public Space. Vediamo quali sono.
Una nuova analisi dimostra che i combattimenti tra cani sono ancora diffusi in Italia. Alcuni interventi legislativi e una guida per i cittadini mirano a contrastare il fenomeno
Dal Vaticano arriva un nuovo slancio ecologista, che sposta la difesa della Terra sul piano morale: salvare l’ambiente è salvare anche l’opera di Dio.
Dietro la piena del Bhote Koshi e le numerose vittime, c’è un territorio che perde i suoi ghiacciai a un ritmo sempre più veloce e imprevedibile.
La polizia di Hong Kong ha arrestato cinque persone che lavoravano in due librerie indipendenti invocando la “sicurezza nazionale”. Prima era toccato ad altre librerie.
I dati diffusi dal Brazilian climate observatory parlano di un calo del 36 per cento della deforestazione tra agosto 2025 e luglio 2026.

