Gran parte dell’Europa occidentale sta già facendo i conti con temperature che in molte città sfiorano o superano i 35 gradi.
Una perdita dall’oleodotto Keystone, tanto osteggiato dalle comunità indigene e dagli ambientalisti, ha causato lo sversamento di quasi un milione di litri di greggio. Un disastro annunciato.
Un disastro annunciato, quello dell’oleodotto Keystone. Giovedì mattina una falla nei pressi della contea di Marshall, nello stato americano del Dakota del Sud, ha causato lo sversamento di quasi 800mila litri di petrolio (210mila galloni). Lo ha reso noto TransCanada, la società petrolifera che gestisce l’oleodotto affermando di aver individuato la perdita alle 5.45 del mattino e di essere intervenuta nel giro di 15 minuti dal disastro, isolando completamente la falle e attivando le misure di emergenza.
15 minuti che hanno permesso a circa 5mila barili di petrolio di finire nell’ambiente circostante e che ha trasformato la perdita in uno dei maggiori sversamenti della storia degli Stati Uniti dopo quello della Deepwater Horizon. L’oleodotto collega i giacimenti canadesi, in Alberta, con i porti e le raffinerie del Texas attraversando il Dakota del Nord e del Sud, il Nebraska, il Kansas, l’Oklahoma, il Missouri e l’Illinois.
Nel 2015 l’allora presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva voluto la sospensione del progetto di ampliamento dell’oleodotto, denominato Keystone XL, a fronte anche della scelta di rispettare gli impegni presi dopo la firma dell’Accordo di Parigi e la volontà di ridurre l’impatto degli Stati Uniti sui cambiamenti climatici. Ma meno di una settimana dopo la sua inaugurazione, il presidente Donald Trump ordinò che la decisione fosse annullata.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Gran parte dell’Europa occidentale sta già facendo i conti con temperature che in molte città sfiorano o superano i 35 gradi.
Grazie al progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi hanno avviato un processo di decarbonizzazione. Anche per il settore agroalimentare.
L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.
Primo ok alle legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno tra 10 anni. E per la fusione se ne parla dopo il 2040.
Nata a Padova, Finapp utilizza i raggi cosmici per misurare l’umidità del suolo e la neve in tempo reale, prevenendo siccità, alluvioni e sprechi.
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.
Uno studio osservazionale condotto su oltre 10mila anziani ha associato la preparazione dei pasti in casa a un minor rischio di demenza, specialmente per chi è meno abile in cucina.
La nuova legge parla di “gestione” della fauna selvatica, estende la stagione venatoria e le specie cacciabili: la Ue ha già detto che non va bene.
Uno studio spagnolo innovativo mostra un legame tra il pesticida picloram e l’insorgenza di tumori al colon-retto nella popolazione under-50.

