Se le donne tendono a sentire più freddo degli uomini, è tutta colpa di un retaggio di sessant’anni fa.
È una tendenza che trova sempre maggior spazio nei grandi gruppi. Il risultati di un anno di collaborazione con Unicef e la Croce rossa internazionale.
Non solo responsabilità sociale all’interno dell’azienda. O nei confronti del territorio dove opera. Ci sono gruppi che offrono il loro sostegno a livello globale, collaborando con associazioni impegnate nel sostenere le frange più vulnerabili della comunità.
È quel che accade con l’attività di Philips Foundation, nata nel 2014 e che ha appena pubblicato il primo resoconto delle proprie partnership. In particolare con Unicef e Croce rossa internazionale (Cri).
“Fin dall’inizio, abbiamo voluto che Philips Foundation fosse diversa dalle tradizionali fondazioni che si limitano ad offrire sovvenzioni”, ha dichiarato Katy Hartley, direttrice della Philips Foundation in una nota. “Abbiamo potuto constatare il potenziale che le nostre innovazioni e il design thinking di Philips hanno avuto nel migliorare la vita delle persone colpite dalle numerose crisi umanitarie. I nostri rapporti con l’Icrc e l’Unicef sono fondati su un approccio di apprendimento continuo, di fiducia consolidata e di co-creazione delle migliori soluzioni per coloro che ne hanno più bisogno”.
Ecco allora nascere iniziative come la “Maternal and Neonatal Health Innovations” o il progetto “Maker Movement” in Kenya e la sponsorship dell’Unicef Global Innovation Center: entrambi hanno l’obbiettivo di occuparsi dei primi 1.000 giorni di vita del bambino, ovvero dalla nascita fino ai due anni. Periodo chiave per la crescita salutare delle giovani vite nei paesi più poveri.
Con la Croce rossa, la fondazione si è concentrata sul rafforzamento dei sistemi sanitari per esempio in Costa d’Avorio, dove con la Croce Rossa olandese ha messo a punto un piano pluriennale di miglioramento delle strutture e del sistema sanitario primario.
“Migliorare la salute delle persone è alla base di quello che facciamo sia noi all’Icrc che in Philips Foundation. Insieme, siamo in grado di fare la differenza nel fornire un migliore accesso alle cure sanitarie di qualità per le persone che vivono in condizioni ambientali complesse e delicate”, ha dichiarato Yves Daccord, direttore generale del Icrc. “Stiamo condividendo competenze e imparando gli uni dagli altri, in termini di processi, approcci e tecnologie. Questo è il modo in cui riusciamo a vincere le sfide e fornire soluzioni innovative per far fronte ai bisogni umanitari sempre più complessi”.
La fondazione ha inoltre annunciato la prossima collaborazione con Ashoka, la più grande Associazione al mondo formata da imprese sociali che hanno sviluppato soluzioni per problemi sociali, economici e ambientali. Con un programma di 6 mesi: “The Globalizer on Health and Lighting”, Philips Foundation darà il proprio supporto a dodici tra i principali imprenditori sociali. “In un momento in cui molte organizzazioni umanitarie si trovano ad affrontare sfide senza precedenti, riteniamo che sia responsabilità del settore privato prendere parte alla ricerca di soluzioni a questi problemi”, ha concluso Ronald de Jong, chief market leader di Philips e presidente di Philips Foundation.
“Focalizzando l’attenzione sulle esigenze dei nostri partner e la vasta gamma di competenze di innovazione, l’assistenza sanitaria e la tecnologia di illuminazione che abbiamo sviluppato come estensione del business Philips, non vediamo l’ora di creare insieme nuove soluzioni che aiuteranno a produrre migliori risultati e influenzare un cambiamento duraturo a livello globale”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Se le donne tendono a sentire più freddo degli uomini, è tutta colpa di un retaggio di sessant’anni fa.
Anche il mondo accademico discute della possibilità di riformare lo Statuto di Roma per inserire tra i crimini contro l’umanità quelli ambientali.
Siamo stati in Albania insieme a Cesvi per raccontare la storia e il futuro del fiume Vjosa, uno degli ultimi fiumi liberi d’Europa. Il podcast è disponibile su tutte le piattaforme di streaming.
Grazie al progetto MC0 di Interreg-Alcotra, lo strumento LISE accompagna la filiera aromi e profumi verso la decarbonizzazione.
Dopo Milano, il progetto realizzato con LifeGate nell’ambito della Water Defenders Alliance arriva nel porto toscano. Obiettivo: prevenire l’inquinamento delle acque attraverso una tecnologia in grado di assorbire oli e idrocarburi.
La strategia di adattamento climatico che prevede di rimuovere asfalto e cemento per far spazio al verde sta diventando una priorità per le città italiane.
Quali sono i benefici dell’agricoltura rigenerativa? Ne parliamo in tre puntate speciali del podcast News dal pianeta Terra, registrate alla Nuvola Lavazza.
Doppio allarme delle associazioni ambientaliste: tagliati i fondi alle Regioni per il ripristino della natura, ritardi sulla giustizia climatica.
Con il progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi del settore della meccatronica hanno avviato la decarbonizzazione.

