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Una ricerca americana ha svelato che le arance biologiche contengono un’enorme quantità di vitamina C in più delle arance non biologiche.
Le arance biologiche contengono il 30% in più di vitamina C rispetto a quelle irrorate di pesticidi. Lo dice un rapporto divulgato al Great Lakes Regional meeting dell’American Chemical Society, la più grande società scientifica mondiale. Theo Clark, professore di biochimica alla Truman State University (Kirksville, Mo), ha riportato i risultati di uno studio da lui stesso condotto “per colmare una lacuna, la mancanza di dati analitici sul contenuto nutrizionale dei prosotti ‘organically-grown'”, quelli biologici.
“Spesso” continua Clark, “frutti e ortaggi bio provengono da aziende medio-piccole con etichette quali ‘salutare’, ‘delizioso’, o ‘naturale’, diciture in genere prive di riferimenti a standard scientificamente comparabili”. Clark ha scelto le arance, come primo target di studio, perché sono un frutto “di alto profilo”. “L’arancia è la fonte tradizionale di vitamina C, ha un vastissimo mercato mondiale, eppure nessuno aveva ancora comparato i valori ‘nutritionals’ di un’arancia ‘bio’ e di una convenzionale”.
Queste ultime sono in genere più grosse di quelle bio, e hanno un colore più marcato. Viste le dimensioni, “uno potrebbe aspettarsi almeno il doppio di vitamina C in quelle arance”. Invece, le analisi (isolamento chimico combinato con spettroscopia (NMR-risonanza magnetica nucleare) hanno rivelato che le arance biologiche hanno almeno il 30% in più di vitamina C, pur essendo in media più piccole…
La ragione di questo valore aggiunto non è chiara, ma “si può ipotizzare che i coltivatori usano fertilizzanti azotati che causano una maggiore assimilazione di acqua, che potrebbe ‘diluire’ i contenuti vitaminici del frutto”. Sono importanti, questi risultati. Chi compra frutta e verdura ha il diritto di sapere quale frutto è nutrizionalmente migliore.
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