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Con l’adesione a LifeGate PlasticLess e i nuovi obiettivi per la riduzione della plastica, l’impegno di Coop per l’ambiente si fa più forte che mai
L’impegno di Coop per l’ambiente non dovrebbe avere bisogno di presentazioni. Chi frequenta i supermercati di questo colosso della grande distribuzione si ricorda delle prime campagne a favore del biologico lanciate “in tempi non sospetti”, delle iniziative per sensibilizzare i consumatori o della riduzione del packaging dei prodotti a marchio sin dalla fine degli anni Novanta.
Quindi non stupisce che oggi Ancc-Coop compia un ulteriore passo per la salvaguardia del pianeta, prendendo una posizione chiara e netta nei confronti di un problema che ormai non si può più ignorare, quello dell’inquinamento da plastica, con una serie di iniziative che comprendono anche l’adesione a LifeGate Plasticless.
“L’impegno di Coop per l’ambiente è una storia che inizia già negli anni a ’80 con la battaglia contro i pesticidi” ricorda Luca Bernareggi, Presidente Ancc-Coop. “Parliamo ormai di più di 30 anni fa. Un impegno che nei decenni è passato attraverso le campagne più disparate. Da quelle più interne all’azienda, come le politiche sulla riduzione dell’uso di plastica o quelle sulla riduzione del consumo energetico nei punti vendita o le certificazioni adottate, fino alle campagne di sensibilizzazione e informazione dei consumatori come quella sul corretto utilizzo dell’acqua, per citarne una. Una sorta di “radiografia” complessiva sulla sostenibilità partendo dal presupposto che molte azioni, oltre a portare ad un beneficio per l’ambiente, possono generare contemporaneamente un beneficio economico, grazie al risparmio sui singoli costi. Se vogliamo citare alcune tra le nostre azioni più recenti, a inizio estate 2018, Coop ha aderito alla campagna di impegni per l’implementazione del mercato della plastica riciclata su base volontaria lanciata dalla Commissione europea e già oggi ci siamo dati come obiettivo delle scadenze che anticipano di anni quelle previste dalla stessa Commissione”.
Nel 2009, per esempio, Coop ha anticipato la sostituzione degli shopper tradizionali in plastica (circa 450 milioni l’anno immessi nell’ambiente) con le buste biodegradabili in amido di mais, che oggi la normativa ha reso obbligatori, e con le borse riutilizzabili in plastica, cotone e juta.
“Per un consumatore medio, che usava circa 300 shopper all’anno, il passaggio a 3 borse riutilizzabili ha permesso un risparmio pro capite di circa 5kg di plastica immessa al consumo, ha generato un costo minore e ha evitato l’immissione di emissioni di CO₂ dovute alla fabbricazione, senza contare i rifiuti prodotti. L’assortimento di shopper riutilizzabili sviluppato dal 2009 ha portato una stima di un risparmio annuo di circa 7mila tonnellate di CO₂”.
Tra 2010 e 2013 è stata lanciata anche una campagna per incentivare l’uso dell’acqua di rubinetto. Coop ha anche coinvolto la rete dei fornitori ormai oltre dieci anni fa, risparmiando, attraverso una serie di azioni virtuose, circa 500mila tonnellate di CO₂. Mentre per quanto riguarda il consumo e l’utilizzo dell’energia, l’azienda ha deciso di agire anche sui punti vendita (1.175 in tutto sul territorio), installando finora 195 impianti fotovoltaici che nel 2017 hanno prodotto oltre 274.334 MWh di energia pulita, evitando l’immissione di 156.645 tonnellate di CO₂ in atmosfera.
Impegnarsi per la sostenibilità, oggi, significa soprattutto contribuire in maniera significativa alla riduzione della plastica nell’ambiente.
“A inizio estate 2018, Coop ha aderito alla campagna di impegni per l’implementazione del mercato della plastica riciclata su base volontaria lanciata dalla Commissione europea” continua Bernareggi. “Parliamo di un complesso di azioni sui prodotti che permetteranno a Coop di raggiungere nel 2025 un risparmio totale di plastica vergine di 6.400 tonnellate annue, corrispondenti al volume di circa 60 Tir, per capirci una fila di 1 km in autostrada. A questo impegno corrisponde un risparmio annuo di CO₂ pari a circa 9mila tonnellate”.
L’Unione europea ha imposto che entro il 2030 tutti gli imballaggi dei prodotti venduti sul mercato siano riciclabili, compostabili o riutilizzabili, ma Coop vuole precorrere i tempi raggiungendo l’obiettivo già entro il 2022 con tutti i prodotti a marchio, mentre quelli della linea Vivi Verde, maggiormente dedicata alla tutela dell’ambiente, taglieranno il traguardo già a fine dell’anno prossimo.
“Per questo stiamo lavorando alla realizzazione di prodotti a marchio (sono 4500 per 2,7 miliardi di fatturato) sempre più green. Grazie alla politica delle tre R – riduzione, riuso, riciclo – sugli imballaggi di 201 prodotti, nel 2017 abbiamo evitato 8100 tonnellate di CO₂ in atmosfera. Per fare un esempio: solo le cassette usate in ortofrutta che vengono rinnovate ogni anno sono 600mila, già oggi contengono il 40 per cento di plastica riciclata, per arrivare al 60 per cento del 2025. A questi impegni già in essere o contratti con l’Unione europea si sono aggiunti alcuni progetti speciali, in particolare l’adesione a LifeGate PlasticLess per la pulizia del mare dalle plastiche e per la migliore informazione ambientale al consumatore”.
Una serie di azioni riguarderanno anche le bottiglie di plastica, che saranno più leggere e di diverso materiale: non più solo Pet vergine, ma con un 30 per cento minimo di plastica riciclata entro il 2019 e del 50 per cento entro il 2023.
“Coop ha da sempre un’attenzione particolare al rispetto degli ecosistemi marini che oggi passa inevitabilmente da una mirata limitazione delle microplastiche” afferma ancora il presidente Bernareggi.
Le microplastiche sono state infatti utilizzate, negli ultimi anni, per rendere più performanti i cosmetici e i detergenti per la casa, come dentifrici e scrub, contribuendo sensibilmente all’inquinamento delle acque e minacciando gli habitat naturali. Per questo, il tema è al centro della strategia europea per la riduzione della plastica, mentre l’Italia prevede l’eliminazione delle microplastiche da questi prodotti dal 1° gennaio 2020.
“Come al solito, anche in questo ambito abbiamo precorso i tempi. Seguendo il principio di precauzione infatti, Coop non ha mai aggiunto in modo intenzionale le microplastiche, non solo nella formulazione dei cosmetici a marchio Coop, ma anche in tutti i detergenti per la casa. Questo ci ha permesso di anticipare di anni la normativa italiana. Già oggi più di 130 prodotti a marchio Coop cosmetici, dentifrici e detergenti non contengono e non hanno mai contenuto nelle loro formulazioni microplastiche intenzionalmente aggiunte”.
Dallo scorso 27 marzo, Ancc-Coop supporta il progetto LifeGate PlasticLess per la rimozione della plastica dal mare con l’installazione di un nuovo Seabin di LifeGate nel Marina Genova, il bellissimo polo turistico e nautico di Sestri Ponente (GE).
“Abbiamo accolto favorevolmente la proposta di collaborazione di LifeGate” conclude Bernareggi. “Ci piace pensare di lasciare un segnale della nostra presenza nella città di Genova che abbiamo scelto come sede della nostra assemblea nazionale anche per testimoniare la nostra vicinanza a una città duramente colpita. E ci piace che questo segnale vada nella direzione giusta, ovvero fare un ulteriore gesto concreto per migliorare l’ecosistema marino”.
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