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La governatrice del Porto Rico Wanda Vasquez ha dichiarato lo stato di emergenza per facilitare l’arrivo degli aiuti dopo che numerosi terremoti hanno scosso il paese.
Sono bastati trenta secondi e il Porto Rico si è ritrovato sommerso dalle macerie. Martedì 7 gennaio, alle 04:24 ora locale (le 09:18 in Italia) un terremoto di magnitudo 6,4 ha svegliato la piccola isola caraibica e ha gettato i suoi abitanti nel panico. È stato solo l’ultimo di una serie di terremoti che stanno interessando il paese da oltre una settimana. Questa volta la terra ha tremato come non faceva da oltre cento anni e la prima paura è stata subito per uno tsunami, allarme che però è rientrato dopo poco.
Al momento sembra ci sia stata solo una vittima, un uomo di 73 anni rimasto schiacciato da un muro che non ha retto alle scosse. Ci potrebbero essere altri feriti, ma come ha affermato Victor Huérfaro, direttore del Puerto Rico’s seismic network, l’agenzia che si occupa di monitorare l’attività sismica del paese, “è difficile avere dati sicuri sul numero dei feriti o sui danni causati dal terremoto a causa delle comunicazioni interrotte”.
I danni maggiori sono stati registrati alle infrastrutture che sono crollate a causa delle forti scosse. 364 persone sono rimaste senza casa e il paese si è ritrovato al buio dopo che alcune centrali elettriche sono state chiuse come misura di sicurezza, in attesa dei controlli strutturali. In 300mila sono rimasti anche senz’acqua.
Nuestra prioridad es agilizar cualquier proceso de recuperación para que todas las familias se sientan seguras. https://t.co/ZaIDl9yZAy
— Wanda Vázquez Garced (@wandavazquezg) January 7, 2020
Questi sono solo alcuni dei motivi che hanno spinto la governatrice del Porto Rico Wanda Vazquez a dichiarare lo stato di emergenza. “In questo modo gli aiuti potranno arrivare prima”, ha affermato. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha autorizzato la Federal emergency management agency (Fema), l’ente federale per la gestione delle emergenze, a coordinare le azioni di soccorso.
E il paese ne ha estremamente bisogno: è dal 28 dicembre che si registrano terremoti in questa zona. Secondo l’agenzia scientifica americana Us geological survey, dieci di questi hanno avuto un’intensità maggiore ai quattro gradi sulla scala Richter. “Tutti hanno paura, è la prima volta che succede una cosa così”, ha detto Patricia Alonso, una cittadina portoricana, ai microfoni dell’agenzia di stampa internazionale Reuters.
Informamos la activación de la Guardia Nacional y la declaración de Emergencia que permite celeridad en los procesos gubernamentales para garantizar una ejecución efectiva. Del mismo modo, se hicieron disponibles $130 millones para atender la emergencia, en conjunto con la JSF. pic.twitter.com/rx5CrzA4CW
— Wanda Vázquez Garced (@wandavazquezg) January 7, 2020
Il Porto Rico sembra non trovare pace. La zona si trova schiacciata tra la placca nordamericana e quella caraibica che, muovendosi, causano eventi naturali come terremoti e onde anomale. Nel 1918 un sisma di magnitudo 7,3 seguito da uno tsunami aveva ucciso 116 persone, mentre nel 2017 il paese era stato piegato dall’uragano Irma che aveva creato enormi danni e causato la morte di oltre tremila persone.
Inoltre, il Porto Rico si ritrova in una situazione di bancarotta, con debiti che superano i 120 miliardi di dollari, ed esce da un periodo politicamente difficile, dopo che il precedente governatore Ricardo Rosselló si è dimesso in seguito ad uno scandalo per corruzione.
“Siamo un popolo resiliente e questa è solo un’altra prova che dobbiamo superare”, ha dichiarato Vazquez.
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